"Sulla retta via" di Filippo Berta a Fourteen ArTellaro In evidenza

Dal 31 Agosto al 13 Settembre

Mercoledì, 28 Agosto 2019 09:49

Sarà inaugurata il 31 agosto alle ore 19.00, la nuova esposizione di Fourteen ArTellaro, sempre nello spazio di Piazza Figoli, 14 a Tellaro (SP). Un nuovo appuntamento per la rassegna La superficie Accidentata, a cura di Gino D’Ugo.

Per la prossima esposizione personale che occuperà lo spazio di Fourteen è di scena un video dell’artista Filippo Berta che è stato già partecipe in diversi premi ed esposizioni, sarà visibile attraverso il vetro dello spazio tramite uno schermo televisivo di 40 pollici.

Il video della performance Sulla retta via, realizzato da Filippo Berta nel 2014 e ora allestito in occasione della personale negli spazi di Fourteen ArTellaro, mostra una fila di persone che si muove lungo il bagnasciuga di una spiaggia deserta. Ciascuno è concentrato sui propri passi provando a seguire il labile confine definito dalle onde, che creano una effimera traccia in cui si scontrano gli elementi, acqua e terra, uniti e separati nello stesso momento: il tentativo dei singoli individui di comporre una linea perfetta sulla fila delle onde, è però un obiettivo che rimane irraggiungibile visto che la forma ricercata si spezza di continuo. Questa impossibilità è causata dai movimenti perpetui e irregolari del mare, che divengono una metafora suggestiva dell'impossibilità dell'uomo di trovare un equilibrio tra la propria indole intuitiva-emotiva, e il ruolo della società che ne condiziona e corrompe l’essenza individuale.

Questo stato di continua tensione sta al centro dell'analisi di Filippo Berta, che indaga tramite micro-narrazioni di performances messe in atto da persone comuni, quella particolare condizione umana che tra restrizioni, meccanismi, e dinamiche della società svela un dualismo inconciliabile, qui rispecchiato. L'essere umano viene (de)formato dalla società che penetra le coscienze individuali e condiziona i comportamenti mentali, indirizzando l’individuo verso ruoli standardizzati e verso una competizione intrinseca. Evidenziando la tensione e l'abisso esistenziale che nasce sulla base di questo dualismo, con il lavoro di Filippo Berta ci si avvicina quindi alla ricerca delle cause e delle condizioni di queste mutazioni, ma anche all’individuazione di una natura profondamente umana.

Claudia Löffelholz, responsabile della Scuola di alta formazione di Fondazione Fotografia Modena – FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, curatrice e co-fondatrice di LaRete Art Projects

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