"Miraggi", nel Palazzo del Comune di Levanto una mostra dedicata ad Erminio Tansini In evidenza

Dal 17 al 23 agosto. Una selezione di lavori che testimonia l’intero ventaglio creativo dell’autore: pittura, scultura e fotografia.

Venerdì, 16 Agosto 2019 09:29

Informalismo e pareidolia sono le linee-guida dell’evento e la cifra per comprendere l’arte tansiniana, ormai da anni slegata dalla riconoscibilità figurativa dei soggetti pittorici e scultorei.
L’informalismo caratterizza i dipinti di Tansini: tutti realizzati a olio, fortemente materici e strutturati su armonie ed equilibri tra masse e tonalità di colore.

La pareidolia connota le statue dell’autore, prodotte in legno e in bronzo (queste ultime presenti nella mostra al Palazzo del Comune).
Queste opere tridimensionali alternano intrecci, chiaroscuri e sagome: fanno così emergere e scomparire profili apparentemente identificabili, mutevoli secondo il punto di vista e la sensibilità dell’osservatore.
Erminio Tansini produce le proprie sculture in bronzo con il metodo della cera persa, utilizzando statue in legno come modelli per le fusioni.

L’artista frequenta la Riviera di Levante da oltre 40 anni. Anche per questo gran parte dei materiali lignei che l’autore impiega proviene dalla Riviera Spezzina.
Tansini seleziona e utilizza rami, tronchi, radici e ceppi recuperati da spiagge e torrenti: legni che si presentano in forme sinuose e frastagliate, corrosi e levigati dall’acqua, sbiancati da sole.
L’artista lavora e rigenera i materiali conservandone la caratteristica e inimitabile naturalità.
Per molto tempo l’autore ha considerato le proprie sculture in legno come un fatto intimo, evitando di metterle in mostra. La loro prima presentazione al pubblico è avvenuta nel 2017, con la partecipazione di Tansini alla 57a Biennale di Venezia.

Le fotografie presenti nella mostra Miraggi sono quelle scattate sui sets della rassegna «Forme sfuggenti». Questi eventi scenarizzano le statue tansiniane in luoghi come castelli, scogliere, siti archeologici, radure boschive, corsi e specchi d’acqua.
Grazie a giochi di sovrapposizioni, luci e prospettive si genera una forte interazione tra soggetti scultorei, natura e architettura: si creano così scene inconsuete e surreali, fissate attraverso l’obiettivo della fotocamera.
«Forme sfuggenti» si sta svolgendo in Italia, Svizzera e Francia. Ha fatto tappa anche a Levanto nel settembre 2018, presso il suggestivo scenario naturale di Punta Mesco.

Patrocinata dal Comune di Levanto, la mostra Miraggi fa parte della rassegna itinerante “Forme, materia, colore”, programmata presso varie località del Nord Italia. È curata dal figlio dell’artista stesso, Davide.
L’esposizione è visitabile tutti i giorni dalle ore 18 alle 23. L’ingresso è libero. Le didascalie e i testi critici sono in italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese e russo.

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