Lerici, la compagnia Marilontani apre la Festa di Avvenire In evidenza

"Divina Comedia- l'è davéo 'na bòlgia", venerdì 26 luglio alle 21.00

Lunedì, 22 Luglio 2019 16:24

Venerdì 26 luglio, la Compagnia di giovani attori "Marilontani" darà inizio alla Festa di Avvenire con la Commedia in dialetto lericino "Divina Comedia- l'è davéo 'na bòlgia", liberamente tratta dall'Inferno di Dante Allighieri. Alle 21 alla Rotonda Vassallo, come ormai da tradizione per la Compagnia, dopo la prima all' Astoria.

Inoltre quest'anno si festeggiano i 20 anni della Compagnia, nata in ambito parrocchiale appunto nel 1999. Alcuni bambini e ragazzi che al tempo si divertivano a recitare, allora in lingua italiana, nelle "Briséte", costola delle più famose "Briciole", decisero di formare una nuova compagnia, chiamata "Marilontani". Spronati da Giuly Rolla, da Maria Laura Pazienza e da Edda Marcesini misero in scena nell settembre di quell'anno, nella splendida Piazzetta del "Poggio" nel centro storico lericino, "A Severina" , in dialetto , tratta dall'opera di Plauto "La Casina". Da quel momento, ogni anno, sempre con nuovi attori perchè gli interpreti sono giovanissimi, i successi si sono ripetuti.

L'appuntamento estivo di "Marilontani" è atteso in paese, con simpatia, coinvolgendo anche i tanti ospiti non lericini che con curiosità stanno ad ascoltare i giovani che si esibiscono in dialetto. In questi ventì'anni la Compagnia ha sempre contribuito al mantenimento, alla difesa e alla ricerca di ciò che riguarda le tradizioni lericine e liguri in generale, il dialetto, il carattere della nostra gente, ricevendo attestati di stima da cittadini e Associazioni del Borgo. L'importanza è data dal fatto che i protagonisti sono bambini e ragazzi del territorio che si sforzano di imparare e parlare, di fatto, una "lingua" ai più ora sconosciuta, sia perchè in casa si parla meno il dialetto sia perchè tanti sono originari di altre parti d'Italia e di altre Nazioni; il dialetto quindi diventa inclusivo, aiuta a integrare.

I fulcri della Compagnia sono Giuly Rolla, per la traduzione delle opere in dialetto, e Olga Tartarini che, come regista, ogni anno si inventa la riadattazione delle opere e come assemblarle. Come alla prima dell'Astoria, anche venerdì, alcuni "vecchi" attori, ormai adulti, affiancheranno le giovani leve.

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