A Porto Venere arriva Seabin, il cestino per ripulire il mare In evidenza

di Francesco Truscia - Porto Venere e Centro Commerciale Le Terrazze uniti nel progetto di LifeGate Plasticless.

Mercoledì, 10 Luglio 2019 16:40

Due surfisti con una sconfinata passione per il mare, ovvero Andrew Turton e Pete Ceglinski, hanno deciso di fare qualcosa di più per proteggere l’oceano, ed hanno creato Seabin.

Seabin è, per semplificare, un cestino acquatico galleggiante che cattura 1,5 kg di detriti al giorno, oltre 500 kg di rifiuti l’anno comprese le microplastiche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Quello che si potrebbe definire come “cestino del mare”, funziona 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.

Uno dei 40 Seabin di Lifegate installati in 40 mari e laghi italiani ed esteri è stato attivato questa mattina a Porto Venere grazie alla collaborazione tra il Comune e il Centro Commerciale Le Terrazze, primo shopping centre in Italia ad “adottare” un Seabin.

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“Siamo fieri di poter inaugurare oggi il Seabin - ha dichiarato il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani - Siamo uno dei primi porti della provincia a installare uno strumento come questo. Da sempre come Comune abbiamo cercato di disincentivare l’utilizzo della plastica”.

Tutto questo è stato possibile anche grazie all’aiuto del centro commerciale Le Terrazze: “Abbiamo da sempre organizzato eventi volti alla sensibilizzazione sull’utilizzo responsabile delle risorse disponibili - ha dichiarato Luca Paradisi, direttore de Le Terrazze - Siamo orgogliosi di abbracciare il progetto di Lifegate Plasticless e adottare il Seabin”.

Ma come funziona questo cestino del mare?

Come già specificato si tratta di un contenitore in grado di raccogliere detriti di vario tipo, anche mozziconi di sigaretta, tappi, bottiglie di plastica e (purtroppo) molto altro ancora. Grazie alle vibrazioni che emette la pompa per il funzionamento del Seabin, i pesci verranno allontanati e non rischireanno di essere "catturati" dal macchinario.

Il problema non è la plastica, ma l’uso che ne fa l’uomo - ha sottolineato il direttore scientifico di LifeGate Simone Molteni - Il progetto Plasticless è volto alla rimozione della plastica in mare. Abbiamo fatto uno scouting internazionale per cercare una tecnologia che potesse rimuovere microplastiche dal mare e dai laghi. Questo strumento è un filtro nelle cui maglie vengono trattenute microplastiche e microfibre fino a 0,3 mm, ed ha una pompa che filtra 25mila litri di acqua all’ora, per 24 ore al giorno. A fine anno si parla di più di 500 kg di plastiche e microplastiche rimosse. Davanti ai tanti problemi ambientali presenti oggi ci sono diverse soluzioni tecnologiche che si possono mettere in campo per risolverli”.

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