Università di Genova, incentivi per gli alloggi estesi anche agli studenti spezzini In evidenza

Gli alloggi verranno messi a disposizione già a partire dal prossimo anno accademico.

Martedì, 11 Giugno 2019 19:40

Con 17 voti a favore (maggioranza di centrodestra e Liguri con Paita), 7 contrari (Pd e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e 4 astenuti (Mov5Stelle), oggi in consiglio regionale è stata approvata la proposta di legge di Paolo Ardenti della Lega.

Il provvedimento stabilisce che gli incentivi volti al trasferimento a Genova alle matricole universitarie provenienti da fuori regione sia esteso anche agli studenti residenti nelle province della Spezia e Imperia.

Il 10% degli alloggi disponibili sono riservati agli studenti residente nei Comuni delle 2 province ripartiti in base alle quote che ALiSEO assegna annualmente nei bandi.

A fronte dell’assegnazione dell’alloggio, è confermato da parte del beneficiario esclusivamente il pagamento delle utenze e il versamento di un contributo simbolico stabilito dalla Giunta regionale (2 euro).

Per accedere a queste agevolazioni gli studenti devono essere iscritti ai corsi attivati a Genova dall’Università degli studi, dalle istituzioni per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e dagli Istituti tecnici superiori con sede a Genova e devono essere in regola con il corso di studi frequentato.

Sergio Rossetti (Pd) ha presentato la relazione di minoranza e ha annunciato voto contrario al provvedimento. La modifica – ha detto – ha snaturato le intenzioni della giunta rispetto alla prima versione del provvedimento, che voleva rendere più attrattivo l’ateneo ligure rispetto a quelli di altre regioni, e risulterebbe inefficace rispetto alle nuove finalità, per il ridotto numero di alloggi che saranno messi a disposizione degli studenti imperiesi e spezzini.

Paolo Ardenti ha ribadito la necessità di estendere agli studenti liguri, residenti nei Comuni più lontani da Genova, la possibilità di usufruire degli alloggi messi a disposizione da ARTE per assicurare pari opportunità di accesso ai benefici previsti per gli studenti provenienti da altre regioni. Il consigliere ha spiegato che il provvedimento è necessario per contrastare le “fughe” di studenti” liguri dalla nostra regione.

Per quanto riguarda la provincia della Spezia il fenomeno riguarda – ha chiarito – il 75% degli studenti. Secondo Ardenti, attraverso questo provvedimento, viene dato un segnale importante e viene compiuto un primo passo per garantire anche agli studenti liguri delle altre province uguali diritti di accesso all’università.

Giovanni Lunardon (Pd) ha ribadito che la manovra è inutile perché il numero di posti letto messi a disposizione degli studenti liguri delle due province sarebbe bassissima. La modifica – ha detto - non persegue gli interessi dell’università e sarebbe, infine, discriminatoria.

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha annunciato l’astensione del gruppo spiegando che va condiviso il senso del documento il quale, però, deve essere potenziato e migliorato.

Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha rilevato che e, soprattutto, la qualità dei trasporti a favorire le “fughe” degli studenti spezzini fuori dalla Liguria e che occorre, dunque, potenziare soprattutto la rete dei collegamenti. Il consigliere ha chiesto che la proposta sia rinviata nella competente commissione consiliare.

Giovanni Boitano (Liguri con Paita) ha condiviso la necessità di favorire i territori dell’entroterra. Secondo Boitano la proposta rappresenta, dunque, un primo passo importante e ha annunciato voto favorevole.

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha denunciato il progressivo calo delle risorse nazionali destinati all’università e ha sottolineato la necessità di potenziare, in Liguria, i collegamenti per facilitare la frequenza universitaria degli studenti.

L’assessore all’università Ilaria Cavo ha illustrato i fini della legge attuale, cioè rendere più attrattivo l’ateneo genovese, rivitalizzare non solo l’università ma anche la città di Genova.

Secondo l’assessore le modifiche proposte dal consigliere Ardenti non snaturano i fini della legge in vigore e, al contrario, la proposta di legge è importante, innovativa e che va incontro alle esigenze sia dell’università che degli studenti.

Cavo ha illustrato il percorso di confronto sviluppato nella competente commissione consiliare che ha imposto una riflessione anche sulle esigenze degli studenti liguri. L’assessore, infine, ha annunciato che gli alloggi saranno messi a disposizione già a partire dal prossimo anno accademico.

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