Legittima difesa e armi in Italia, Sergi: "La nuova legge è inutile e dannosa" In evidenza

Si è svolto oggi, sabato 8 giugno, il convegno "Legittima difesa e armi in Italia: per quale sicurezza?"

Sabato, 08 Giugno 2019 18:22

 

L’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia e l’associazione “Ognivolta” onlus di Viareggio insieme a numerose associazioni spezzine hanno partecipato, oggi pomeriggio 8 giugno, al convegno “Legittima difesa e armi in Italia: per quale sicurezza?”.

Tra gli interventi quello dell’avvocato Maurizio Sergi (Docente a contratto presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali della Facoltà di giurisprudenza delle Università di Genova e Pisa) che ha spiegato: "Le modifiche in materia di legittima difesa introdotte dalla legge n. 36 del 26 aprile 2019 sono inutili e dannose. In realtà si è cercato, con alcune modifiche, di rendere sempre legittima la difesa e questo non solo non è possibile, ma non sarà mai possibile, perché ci dovrà essere sempre un giudice che dovrà valutare caso per caso la situazione e poi perché si pongono sempre a confronto due beni incomparabili cioè la tutela della proprietà privata e il bene della vita umana. Poi è una legge dannosa perchè fa credere al cittadino- come mera propaganda- che d'ora in poi sarà possibile e sarà lecito armarsi e sparare purché si sia all'interno della propria casa. Questo è una cosa assolutamente inesistente e questi convegni servono proprio a dimostrarlo e soprattutto a fornire dei dati numerici che dimostrano come questa emergenza supposta è assolutamente inesistente ed è il frutto di mera propaganda".

Presente, tra gli altri, anche Gabriella Neri, Presidente dell’associazione “Ognivolta” onlus, che ha parlato dell’impegno a difesa delle vittime di reati con armi legalmente detenute. Rimasta vedova nel 2010, Gabriella ha raccontato la sua storia: "Il 23 luglio del 2010 un collaboratore della ditta di mio marito è entrato con una pistola e ha ucciso mio marito Luca e un suo collega. L'assassino che ha ucciso Luca e il suo collega aveva avuto diversi gravi problemi psichici, che lo avevano portato a più tentativi di suicidio e trattamenti sanitari obbligatori e nonostante questo deteneva un'arma in maniera del tutto legale.
Si trattava di un'arma per uso sportivo come tante licenze per uso sportivo che abbiamo in Italia: dopo questa vicenda ho realizzato che nella nostra normativa sul rilascio del porto d'armi esiste una falla e quindi stiamo cercando anche a livello legislativo di colmare le lacune che possono portare a tragedia come questa. Adesso c'è un disegno di legge depositato in Senato per la creazione di un'anagrafe informatizzata di dati fra le strutture sanitarie e le forze di polizia affinché una persona che è ricoverata in reparto psichiatrico venga segnalata affinché si possa togliere il porto d'armi. Sembra una cosa molto semplice che purtroppo ad oggi invece manca". 

Il convegno è stato promosso, oltre che dall’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia e dall’associazione “Ognivolta” onlus di Viareggio, da: Accademia Apuana della Pace, ACLI La Spezia, Associazione L’Alveare, Associazione Culturale Mediterraneo, Associazione di solidarietà al popolo Saharawi, Gruppo “Amici di padre Damarco”, Gruppo di Azione Nonviolenta, Libertà e Giustizia La Spezia, Sinistra Italiana La Spezia, Spezia Bene Comune.

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) di Brescia è un’Associazione di promozione sociale attiva dal 2004, promossa da diverse realtà dell’associazionismo bresciano e nazionale (Collegio Missioni Africane dei Missionari Comboniani, Commissione Giustizia e Pace della Diocesi di Brescia, Associazione per l’Ambasciata della Democrazia Locale di Zavidovici, Camera del Lavoro Territoriale di Brescia “CDLT”, Pax Christi, Centro Saveriano Animazione Missionaria dei Missionari Saveriani, Servizio Volontario Internazionale) e da singoli aderenti, per sostenere la cultura della pace ed offrire alla società civile informazioni di carattere scientifico circa la produzione, il commercio e la diffusione delle “armi leggere” con approfondimenti sull’attività legislativa di settore. Membro della Rete Italiana per il Disarmo, l’Osservatorio, ha promosso a Brescia diversi convegni, rassegne cinematografiche e spettacoli teatrali ed ha pubblicato numerose ricerche e sei annuari di cui l’ultimo dal titolo “Commerci di armi, proposte di pace. Ricerca, attualità e memoria per il controllo degli armamenti”, Editrice GAM, 2014 nel quale sono presenti due ampi studi sulla produzione e esportazione di armi italiane e bresciane. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.opalbrescia.org.

L’associazione "Ognivolta" onlus di Viareggio è stata costituita nel luglio del 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze negative della mancanza di adeguati controlli sulla detenzione legale delle armi da fuoco in Italia. Promuove e sostiene iniziative di tipo culturale, educativo, sociale e medico a tutela dei diritti civili delle vittime e dei famigliari delle vittime di armi da fuoco legalmente detenute. Collabora con Enti e Istituzioni locali e nazionali per favorire normative più adeguate riguardo ai controlli sul rilascio delle licenze per armi da fuoco e per cercare di prevenire abusi e negligenze. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.ognivoltaonlus.it

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