Dal distretto della Val di Vara parte la riscossa del biologico in Liguria In evidenza

Vallebio Festival 2019: appuntamento a Varese Ligure, nel cuore della Vallata più bio d'Italia, l'1 ed il 2 giugno.

Martedì, 28 Maggio 2019 16:57

 

Il presidente del Biodistretto Triantafyllidis: “Le produzioni liguri hanno bisogno di farsi apprezzare e conoscere nel mercato bio: quale occasione migliore del Festival che celebra i produttori e il loro virtuoso esempio?”
L'assessore regionale all'agricoltura Mai: “Il biologico rappresenta un'eccellenza che dobbiamo sostenere e promuovere: iniziative di questo genere contribuiscono a rilanciare l'agricoltura ligure”
L’assessore regionale al turismo Berrino: “Il biologico valorizza il territorio, incentivando anche l’attività turistica, soprattutto nelle aree verdi del nostro entroterra”.
Il vicepresidente del Biodistretto Sivori: “L'evento accende i riflettori sulle grandi potenzialità di Comuni dell'entroterra e sulla necessità di dotarli di infrastrutture adeguate per valorizzarle al meglio, anche dal punto di vista turistico”
Il sindaco di Varese Ligure Lucchetti: “Il Festival valorizza il territorio ed il suo immenso patrimonio naturale mantenuto grazie agli agricoltori: un esempio da seguire”

Questa mattina, nella sala della trasparenza della Regione Liguria, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Vallebio Festival 2019.
Produzioni, tradizioni e genuinità si incontrano al Vallebio Festival, che si terrà nei giorni 1 e 2 giugno a Varese Ligure, nel cuore del Biodistretto della Val di Vara La Valle del biologico.
Una due giorni che lascia spazio agli stand degli espositori-produttori, lungo le vie centrali del paese che si stringono intorno al maestoso castello dei Fieschi, teatro di diversi appuntamenti. Previsti numerosi laboratori per adulti e bambini grazie ai quali confrontarsi e magari cimentarsi direttamente nelle attività agricole o di trasformazione, come ad esempio occuparsi della semina o fare il formaggio.
Un posto di primo piano è riservato alla cucina, non soltanto per i presidi slow food presenti e per il gustoso e fornitissimo street food bio, ma anche con lo show cooking che vede protagonista il primo agrichef della Val di Vara, Giorgio Nadali.

E con prodotti tutti rigorosamente naturali ci si potrà cimentare nel cooking experience che alle 13 di sabato coinvolgerà tutti, amministratori compresi: potranno sfidarsi nella gara di preparazione di croxetti. Si tratta di dischi di pasta fresca che di solito portano impressi stemmi nobiliari, altri simboli o, semplicemente una croce. Ma in onore di questa seconda edizione del Festival sono stati preparati stampi con un disegno inedito. Subito dopo la suggestiva inaugurazione delle 12,30 di sabato, il disegno sarà presentato e ben visibile a tutti, grazie ad un grande stampo realizzato appositamente. Insomma, i croxetti, tipico piatto ligure con origini medievali, è destinato a diventare il simbolo ideale del Festival.
Sabato sera è all'insegna della risata tutta ligure, con il cabaret nel Borgo Rotondo di Enrique Balbontin e Andrea Ceccon.
Un settore del Vallebio è dedicato agli animali bio allevati nella vallata.

Gli espositori presenti al Vallebio Festival saranno oltre 60. Si tratta in larga parte di produttori agricoli, ai quali si aggiungono artigiani ed operatori del settore delle energie pulite e rinnovabili. Molti sono della Vallata, la più biologica d'Italia, ma altri arrivano da diverse parti della Regione e da diverse località italiane.

“Ritengo che il Festival abbia un ruolo importantissimo per promuovere il bio del territorio, non soltanto della Vallata, ma della Liguria – puntualizza Alessandro Triantafyllidis, presidente del Biodistretto Val di Vara e di Aiab Liguria – Il bio ligure ha bisogno di farsi conoscere ed apprezzare nel panorama di un mercato bio che è in continua espansione, ma nel contempo a fronte di un consumo orientato verso la grande distribuzione ed i discount”. Continua il presidente: “I protagonisti del Festival sono i produttori: chi meglio di loro può fornire l'esempio per i colleghi di altre zone che possono così essere invogliati e decidere di compiere la medesima scelta?
Per l'assessore all'agricoltura Stefano Mai : “Il biologico rappresenta una delle eccellenze liguri che dobbiamo sostenere e promuovere. – dice – Iniziative di questo genere contribuiscono a rilanciare il sistema dell'agricoltura ligure, composto da molti piccoli produttori che possono garantire un livello di qualità altissimo, ma che hanno bisogno di fare filiera. Ciò vale anche per le produzioni biologiche”.
L’assessore al turismo Gianni Berrino ha posto l’accento sull’importanza dell’attività biologica anche sul versante turistico: “Quella del Festival è un’idea magnifica, perché il biologico, specie nella sua terra naturale, assume una valenza importante dal punto di vista territoriale e turistico”.
Simone Sivori, vicepresidente del Biodistretto e sindaco di Zignago, uno dei sette Comuni del Distretto, puntualizza: “L'evento racchiude l'anima di sette Comuni, uniti dalla bellezza di territorio ed ambiente e dimostra le loro grandi potenzialità, che è importante possano contare su infrastrutture adeguate, indispensabili anche per un rilancio turistico della zona”
Per il sindaco di Varese Ligure Giancarlo Lucchetti “Il Festival valorizza il territorio ed il suo immenso patrimonio naturale mantenuto grazie agli agricoltori: un esempio da seguire” .
Presente alla conferenza, anche il consigliere regionale di Varese Ligure Giovanni De Paoli.
Al termine della conferenza una degustazione dei prodotti bio della Valle.

Il Vallebio Festival è organizzato dal Biodistretto Val di Vara La Valle del Biologico insieme al Comune di Varese Ligure, con l'adesione della Regione Liguria. I partner sono AIAB Liguria, Slow Food Liguria, Coldiretti e UGC.

Il programma

Si inizia sabato mattina con la fiera e la benedizione del bestiame presso l'area espositiva, alle ore 11.
Alle 12,30 di sabato 1 giugno la suggestiva cerimonia di inaugurazione, che vedrà coinvolte diverse autorità ed in particolare l'assessore regionale all'agricoltura Stefano Mai, seguita dalla presentazione del maxi stampo di croxetto, dedicato al Festival. Subito dopo, la gara di croxetti tra le autorità. La giuria è presieduta dalla ristoratrice Stefania Pezzi, esperta di cooking experience. Adulti e bambini potranno provare a cucinare (e poi mangiare) i croxetti.
A seguire, a partire dalle 16, “Coltiviamo il cuore”: si servono testaroli e salsicce per una raccolta fondi a favore del Gaslini.
Dalle 17 alle 18,30 Yoga e Bio per il benessere dell'anima, nella sala alta del Castello dei Fieschi, che per l'occasione sarà visitabile.
Previsti diversi incontri su svariati temi, tra i quali, alle 16,15, “Normative italiane ed europee sulle produzioni biologiche con particolare riferimento alla produzione zootecnica”. Seguono due incontri sulla birra, uno dei quali si sofferma sulle varietà regionali. Diversi laboratori in programma consentiranno anche ai bambini di cimentarsi in attività legate alla vita agricola. Tra questi: “Bombe di semi”, “Mani in terra” e “Agripittura: dipingiamo con i semi”. La sera di sabato è all'insegna della risata tutta ligure, con il cabaret nel Borgo Rotondo di Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, coppia del gruppo “I pirati dei caruggi” .

La giornata di domenica 2 giugno offre, tra l'altro, l'incontro con il primo agrichef della Val di Vara, Giorgio Nadali, che a partire dalle 12,35 incanterà con odori, sapori e colori del cibo ottenuto con alimenti naturali. Uno show cooking di grande prestigio.
Per i più sportivi, alle 11 la mattinata inizia con il battesimo della sella.
Tra i laboratori di domenica, aperti ad adulti e bambini, a partire dalle 11 ricordiamo: “Laboratorio di apicoltura”, “Facciamo il formaggio in piazza”, “Impastiamo i grani antichi”, “La mungitura come una volta”, “Come nasce la salsiccia”, “Stampini naturali con frutta e verdura di stagione, come non li avete mai visti”. Non mancano gli incontri su svariati temi, già a partire dalle 11: “Prebuggion e erbi: le erbe selvatiche, commestibili della Val di Vara” “Castanicoltura”, “Ci mancava solo il lupo! Tecniche di protezione degli animali al pascolo”, “Tutti i segreti dell'oro rosso: coltivazioni e curiosità sullo zafferano” e “Il vino naturale guida alla degustazione”.

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