Altaforte alla Spezia, in Piazza Brin le campane suonano a lutto In evidenza

Secondo quanto riportato dall'Ansa, il suono delle campane va interpretato come "gesto di protesta" contro la presentazione del libro edito da Altaforte al centro di molte polemiche

Sabato, 18 Maggio 2019 18:31

 

"Le campane della chiesa di Nostra Signora della Salute alla Spezia hanno suonato 'a morto' durante la presentazione di un libro edito da Altaforte": questa la notizia diffusa dall'agenzia di stampa e che si classifica come l'ultimo, in ordine cronologico, di una serie di iniziative contro la presentazione del libro. 

"Oggi è morto lo spirito che ha pervaso la città per moltissimi anni", ha spiegato il parroco, aggiungendo la sua voce al coro dei moltissimi che in questi giorni si sono schierati contro la scelta del sindaco di concedere lo spazio alla casa editrice vicina a CasaPound. In un primo momento, infatti, la presentazione del libro si sarebbe dovuta tenere alla Beghi, poi la scelta di spostare l'iniziativa alla Mediateca, scelta che però non ha smorzato le polemiche. 

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1 commento

  • Link al commento John Locke Domenica, 19 Maggio 2019 20:26 inviato da John Locke

    Non molte persone hanno partecipato all’evento di presentazione del libro di Marco Mori “La morte della Repubblica. Gli Stati Uniti d’Europa" svoltasi a Spezia pubblicato dalla Casa Altaforte. Ma grazie ai “paladini della giustizia spezzina” e alla eclettica capacità di un Don Camillo che si veste da Peppone questa notizia è diventata virale.
    il Sindaco Peracchini, che deve essere sindaco di tutti, nel rispetto delle regole e della libertà di espressione ha affrontato rigorosamente un problema richiamandosi ai principi liberali, che sono propri della Costituzione e del diritto europeo delle libertà fondamentali.
    Non è vietato esser fascisti o dire di esserlo. Vietato è farne apologia in modo da creare il pericolo di ricostituzione del partito fascista.
    Vladimiro Zagrebelsky, costituzionalista e non certo fascista in un articolo recente apparso sulla Stampa e riferito alla partecipazione al Salone del Libro di Torino della casa editrice Altaforte dice:
    “La libertà di espressione è uno dei fondamenti essenziali della società democratica. Come più volte ha detto la Corte europea dei diritti umani, essa vale non soltanto per le informazioni o le idee che sono accolte con favore o sono considerate inoffensive o indifferenti, ma anche per quelle che urtano, colpiscono, inquietano lo Stato o una qualunque parte della popolazione. Il senso dei principi costituzionali nella materia non è diverso. Propria delle società liberali democratiche è la fiducia nel dibattito, che vede contrapporsi argomento ad argomento, fa emergere quella parte di verità o almeno di accettabilità che può trovarsi anche nell’opinione che si combatte. Persino la falsità o l’insuperabile debolezza dell’opinione dell’avversario, messa in luce dal confronto, contribuisce alla ricerca di ciò che è vero, giusto, opportuno. La censura priva entrambi i contendenti del confronto di idee e del valore del suo esito. Nel caso che ora si pone al Salone del Libro, occorre accettare la fatica e il fastidio della discussione argomentata. E quindi ricordare la vicenda del fascismo in Italia e in Europa, raccontarla soprattutto ai giovani che non l’hanno vissuta e a chi non legge abbastanza.
    Il sindaco non applica la censura, ma garantisce la libertà di parola a tutti, anche a chi la pensa diversamente da lui.
    Dobbiamo prendere atto che a Spezia la politica che si contrappone ad un Sindaco democratico e liberale non è capace di affrontare la fatica di una discussione argomentata ma è solo capace di imporre le idee con la violenza dell’insulto e si affida alla religione per giustificare la violazione di un diritto

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