L'incontro con l'Ente del Turismo fiammingo: il primo giorno dell'invito nelle Fiandre In evidenza

di Alessio Boi- Scambio di doni tra il Sindaco di Castelnuovo Daniele Montebello e Ben Weyts. Incontro tra rappresentanti delle due realtà territoriali nel mezzo di una giornata dedicata a Bruegel.

Giovedì, 02 Maggio 2019 00:08

Kasteel van Gaasbeek è il nome nella lingua autoctona del luogo dove è avvenuto l'incontro tra i due: nel giardino adiacente all'entrata del castello neorinascimentale, il sindaco di Castelnuovo Magra Daniele Montebello e il Ministro del Turismo del Governo delle Fiandre si sono conosciuti stringendosi la mano. L'interesse per il quadro, tenuto abilmente in salvo dalle grinfie di coloro che volevano impossessarsene illegalmente, è stato il motivo dell'invito nel territorio da parte dei fiamminghi, che hanno quindi voluto ringraziare tutta l'amministrazione, i Carabinieri che hanno svolto l'operazione, esprimendo anche gratitudine per l'intera popolazione castelnovese.

Dunque l'attesa è finita a pomeriggio inoltrato, quando finalmente Ben Weyts è apparso ponendosi di fronte a Daniele Montebello, che indossava la fascia tricolore e aveva con sè una scatola di Vermentino tipica della nostra provincia. Subito prende la parola il ministro fiammingo: "Vi ringrazio, perché avete protetto il quadro di uno dei figli di Bruegel il Vecchio". Brueghel il Giovane, uno dei discendenti del noto pittore, segue molto lo stile del padre, e, grazie a lui, molte delle opere del Vecchio che erano andate perdute sono giunte fino a noi. Infatti i quadri venivano copiati dal Giovane, come proprio nel caso de "La Crocifissione", che risiede nella Chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra, sotto la supervisione del parroco Don Alessandro, anche lui membro della delegazione in trasferta. 

Ancora Weyts: "Il pittore amava la vita contadina, per il loro modo di mangiare e di bere". Proprio questa tematica, infatti, è rappresentata in diversi suoi quadri, come "La Quaresima" e "Il Carnevale". A Montebello è stata donata una piastra per fare i waffel con la ricetta originale. Egli risponde con il Vermentino e inizia il suo discorso così:"Ringraziamo per l'invito in questo posto meraviglioso e per tale motivo anche noi abbiamo pensato di ricambiare con il vino delle nostre terre, perché anche per noi Brueghel è un simbolo importante".

L'Arma dei Carabinieri, rappresentata dai marescialli Lio e Scamardella, che, a suo tempo, hanno gestito l'operazione di salvataggio del quadro, ci ha tenuto a dare il proprio contributo, lasciando ai fiamminghi una targa dell'Arma.

È seguito un aperitivo con i tipici Waffel fatti sul momento e conditi con zucchero a velo, fragole e panna, ma i primi due dei quali sono stati scaldati e farciti simpaticamente da Montebello e Weyts.

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