Atc a Bologna per comprare 13 nuovi autobus: salta la riunione con i sindacati In evidenza

di Gabriele Cocchi – Rinviata la presentazione del piano industriale dell’azienda: l’ad Masinelli impegnato nella firma di un contratto con EvoBus.

Lunedì, 15 Aprile 2019 16:48

I sindacati dovranno aspettare ancora una settimana per spulciare il nuovo piano industriale di Atc.

La riunione con i vertici dell’azienda del trasporto pubblico in programma per oggi, infatti, è stata rinviata al 24 aprile per gli impegni dell’amministratore delegato Francesco Masinelli.

In programma c’era la presentazione del piano industriale ai sindacalisti di Cobas, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl: un momento cruciale atteso da mesi, dopo gli scioperi e le accuse per i paventati tagli delle linee, per capire meglio a quale futuro andrà incontro Atc.

La ragione del rinvio, se non altro, getta una timida luce di speranza sull’azienda e il suo malandato parco mezzi, che vanta la poco invidiabile età media di 13,7 anni: oggi infatti l’ad Masinelli era a Bologna, nella sede di EvoBus, per firmare un contratto per la fornitura di 13 autobus nuovi, di cui si parlava già all'inizio del 2018, che dovrebbero arrivare alla Spezia entro il prossimo ottobre per poi entrare in servizio. 

Una richiesta dell’ultimo minuto, quella di Evobus, arrivata in Atc l’11 aprile e che ha costretto l’azienda a posticipare la riunione con i sindacalisti.

I 13 nuovi bus avranno marchio tedesco, visto che EvoBus, azienda controllata dal gruppo Daimler con sede a Stoccarda, produce bus di marca Mercedes-Benz e Setra.

La notizia arriva dopo il recente pagamento alla Provincia, da parte del Comune della Spezia, della prima rata di finanziamento per il trasporto pubblico locale. 1 milione 313 mila euro che due settimane fa palazzo civico ha riconosciuto all’ente di via Veneto, competente in materia.

Quest’anno, infatti, la spesa per le casse comunali sarà complessivamente di 2 milioni 627 mila euro: una cifra che però il sindaco Pierluigi Peracchini ha ribadito più volte di voler rivedere, per evitare che Spezia si ritrovi a pagare servizi di trasporto pubblico svolti a beneficio di altri Comuni della provincia.

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