La FISM lancia un appello ai politici spezzini In evidenza

La Federazione Italiana Scuole Materne, in vista della discussione della mozione per stipulare una convenzione tra il comune della Spezia con le scuole paritarie spezzine, lancia un appello ai politici spezzini.

Domenica, 14 Aprile 2019 15:35

Dopo il convegno "La scuola paritaria un bene per tutti" dell'11 aprile scorso, con una buona partecipazione del pubblico, la presenza di uomini politici locali, il vescovo della Spezia Luigi Ernesto Palletti, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il direttore dell'Usp Roberto Peccenini e dopo l'audizione della Fism in commissione istruzione del Consiglio comunale, la Federazione Italiana Scuole Materne - La Spezia, in vista della discussione della mozione per stipulare una convenzione tra il comune della Spezia con le scuole paritarie spezzine, lancia questo appello ai politici spezzini. Si chiede alla stampa locale di darne massima diffusione, per favorire un dibattito pubblico diffuso e informato.

In occasione della discussione in Consiglio Comunale, lunedì 15 aprile 2019, di una mozione presentata dai Gruppo consigliare “La Spezia popolare” e dal consigliere Oscar Teja del gruppo “Toti Forza Italia”, che chiede al Sindaco e alla giunta di assumere un’iniziativa amministrativa volta alla stesura, alla stipula e alla sua attuazione di una convenzione tra il Comune della Spezia e le scuole paritarie aderenti alla Federazione Italiana Scuole Materne della Spezia, la FISM chiede ai politici spezzini di tutti gli schieramenti di favorire in modo costruttivo la discussione e di approvare il documento, al fine di:

  • 1- non accettare la dialettica fuorviante scuola pubblica/privata, in quanto la scuola paritaria è pubblica in quanto fornisce un servizio pubblico e, in base alla legge 62/2000, fa parte del Sistema nazionale di istruzione, per cui è paritaria, assieme alle scuole rette dagli enti locali, come quelle del Comune della Spezia. Alla paritaria è inoltre riconosciuto lo status di ente non commerciale in base al DM 200/2012 in quanto il costo medio per studente è molto inferiore a quello dello Stato italiano.
  • 2- non favorire la discriminazione, ma sostenere la liberta di scelta educativa delle famiglie, il loro impegno educativo e il pluralismo, come previsto dagli articoli 3, 30, 33 della Costituzione Italiana, dall’articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, dall’articolo 2 della Convenzione europea sulla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e da altri documenti internazionali.
  • 3- superare la logica strumentale e oramai superata dai fatti, del “senza oneri per lo stato” in quanto la scuola paritaria fa risparmiare 6 miliardi di euro all’anno allo stato, essendo i suoi costi statali per studente pari a 480 € all’anno contro, i 10000 € dello stato italiano.
  • 4- garantire un uguale trattamento agli studenti della scuola paritaria comunale con quelli delle paritarie associare alla Fism, visto che entrambi sono cittadini italiani, residenti nel comune della Spezia.
  • 5- fare in modo che si superino le differenze tra gli alunni della scuola statale e quelli della paritaria, in quanto questi ultimi ricevono dallo stato circa un decimo delle risorse, rispetto agli alunni delle scuole statali: 500 milioni per 900 mila studenti contro 50 miliardi per circa 8 milioni di alunni.
  • 6- permettere che i bimbi disabili, Dsa o Bes che frequentano le scuole paritarie, in quanto cittadini che godono degli stessi diritti di tutti, possano usufruire degli educatori, come nella scuola comunale. Infatti lo stato assume per sé gli insegnanti di sostegno, il comune ha i propri educatori e i bimbi della paritaria hanno aiuti risibili. Le scuole paritarie e le famiglie si fanno carico di tali difficoltà, con differenza di trattamento e discriminazione non accettabile per uno stato di diritto.
  • 7- costruire anche alla Spezia un sistema di istruzione integrato tra scuole paritarie, comunali e statali, tramite una reale collaborazione con il Sistema Sanitario nazionale e tramite un piano di formazione comune.
  • 8- rendere uguale il trattamento del Comune della Spezia nei confronti delle istituzioni scolastiche paritarie, con quello di altri altri comuni della provincia, in quanto questi ultimi, che vedono attive sul proprio territorio delle scuole paritarie, hanno da tempo già stipulato le convenzioni con esse e valorizzano così la presenza umana, formativa e civile che le stesse scuole paritarie rappresentano.

Il presidente provinciale della Fism della Spezia, Pierluigi Castagneto, in data 14 aprile 2019, rende pubblico tale appello a nome delle sette Istituzioni scolastiche paritarie presenti nel territorio del Comune della Spezia.

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