Scuole paritarie, l’amministrazione vuole arrivare alla Convenzione, in che forma? In evidenza

L’amministrazione vuole arrivare alla stipula della convenzione, se ne parlerà al prossimo consiglio comunale.

Giovedì, 11 Aprile 2019 19:56

Un focus sul tema delle scuole paritarie con l’assessore Giulia Giorgi e il Dott. Pierluigi Castagnetto, presidente provinciale della Federazione Italiana Scuole Materne nella commissione IV° (presidente Marco Frascatore e vice presidente Roberto Centi) di questo pomeriggio. L’occasione è quella della mozione che verrà portata al prossimo consiglio comunale dal gruppo La Spezia Popolare.

Insegnante di italiano e storia in una scuola superiore ed ex direttore di una scuola paritaria, il Dott. Castagnetto si occupa da molto tempo di scuola. Il sistema nazionale di istruzione è diviso in due parti: scuola statale e scuole paritarie per la legge 62 del 2000. Tra queste ultime però ci sono, oltre alle scuole a gestione diretta come quelle gestite dagli enti religiosi, anche scuole comunali.

“Si è tentato di collaborare ma spesso i due mondi non stanno insieme – ha specificato il Dott. Castagnetto – Non sono qui per chiedere qualcosa, ma per affermare un principio di libertà per cui un ente pubblico (sia Stato o ente locale) partecipa all’educazione dei cittadini, anche di quelli che scelgono la scuola dove educare i propri figli. Io rappresento delle scuole paritarie che sono a pieno titolo nel sistema nazionale d’istruzione”.

Nel suo discorso il Dott. Castagnetto ha sottolineato come in Provincia tutti i comuni, escluso il Comune della Spezia, hanno stipulato negli anni (Sarzana ad esempio dagli anni '80) una convenzione con le scuole paritarie. In provincia le scuole paritarie sono 15, per un totale di 1719 bambini con 223 occupati, nel Comune della Spezia sono concentrate la maggior parte delle presenze, 1091 bambini.

Viviamo ancora in un medioevo dove ognuno ha il suo Feudo (si riferisce al rapporto tra scuole paritarie e statali) – ha proseguito il Dott. Castagnetto – 1091 bambini contro 818, la scuola paritaria in città ha una presenza che supera la scuola comunale come iscritti. Lo Stato garantisce un piccolo finanziamento ovvero circa 10-12 mila euro per ogni sezione all’anno, per le scuole primarie sui 17-18 mila euro annui, un aiuto che è andato diminuendo nel corso del tempo. Se fossi un sindaco valorizzerei la ricchezza delle scuola paritarie. La scuola paritaria accoglie tanti bambini ed in senso sussidiario partecipa all’educazione dei cittadini”.

Gli incontri con l’amministrazione sono iniziati a settembre dello scorso anno, interlocutore principe l’assessore Giulia Giorgi.

“Come amministrazione abbiamo fatto diversi incontri per creare una rete comune – ha affermato l’assessore Giorgi – Manca la Convenzione ed è da lì che siamo partiti. Abbiamo pensanto ad un supporto (contribuzione) alle famiglie per accedere alle scuole paritarie, altra idea è quella dei servizi che il Comune fornisce e di cui le scuole paritarie sono in sofferenza come il supporto per i bambini disabili. A novembre la Regione ci ha contattato per dirci che c’era l’intenzione di destinare dei fondi (per quel che riguarda le scuole 0-6 anni) anche in percentuale alle scuole paritarie e noi siamo stati favorevoli, prevedendo un 50mila euro di investimento che il Comune eroga in proporzione alle diverse realtà. Stiamo lavorando sulla Convenzione che al momento manca, dobbiamo capire se fare un investimento per le famiglie in difficoltà (contributo) oppure se convenzionarci con le scuole paritarie con dei servizi”.

Dopo il chiarimento del Dott. Castagnetto al commissario Oscar Teja che chiedeva delucidazioni in merito al “muro contro muro” tra le due realtà con il primo che ha risposto come il problema derivi dalla poca conoscenza della realtà e dalla confusione tra scuole private e cosiddetti “diplomifici”, il Dott. Castagnetto ha proseguito: “Alla fine noi facciamo risparmiare 6 miliardi di euro allo Stato”.

“Vero che lo Stato risparmia anche dando dei finanziamenti alle scuole paritarie, infatti la Ministra Fedeli ha destinato alle paritarie 500 milioni di euro, però c’è da considerare la retta – ha risposto il vice presidente Roberto Centi – E chi se la può permettere? Il cassa integrato dell’Ilva? Lo Stato interviene per aiutare chi già paga la retta, quindi questo risparmio non fa giustizia sociale”.

L’assessore Giorgi ha precisato che l’aiuto alle famiglie rientra nella logica di far si che le scuole paritarie adottino la retta massima del Comune per le scuole dell’infanzia.

Chi non si trova proprio in sintonia totale con la linea del Dott. Castagnetto è il commissario Paolo Manfredini che ha distinto due piani, il tema della libertà d’insegnamento e il tema della sussidiarietà: “Lo Stato si deve chiedere sino a che punto si possono dare risposte e dove invece è possibile aprire percorsi diversi. Quindi come sarà questa Convenzione? Ci sono alcuni principi cardine come ad esempio il reclutamento del personale. Se il personale viene preso dalle pubbliche graduatorie allora va bene, se c’è invece il libero arbitrio del dirigente della scuola paritaria allora non va bene. Con la Convenzione vengono dati dei servizi o dei denari alle famiglie?”

“Un’idea è quella dell’aiuto diretto alla famiglia – ha risposto l’assessore Giulia Giorgi – Oppure l’elargizione di una contribuzione diretta alla scuola vincolata alla creazione di servizi. Noi ci concentriamo sulla fascia 0-6 anni, considerando anche i nidi privati accreditati da Regione Liguria”.

“Vado a scuola di mio figlio e cade il tetto perché ci entra l’acqua e devo dargli la carta igienica perché manca – ha affermato la commissaria Jessica De Muro - Ma il Comune deve dare dei soldi ad una scuola paritaria quando non riesce a sostenere nemmeno le sue scuole? C’è questa necessità?”

Il paragone con le problematiche strutturali non c’entra, lì si parla del fronte lavori pubblici qui si parla di sistema educativo. Dobbiamo partire da una base, siamo tutti cittadini e i bambini devono avere parità educativa in qualunque scuola essi decidano di andare. La mozione non chiede di votare una Convenzione già fatta, chiede di crearla”.

La mozione del gruppo La Spezia Popolare per la stipula della Convenzione verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di lunedì 15 aprile.

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