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Seconda manifestazione "Italia che Resiste", i migranti:" Vogliamo solo essere accettati" In evidenza

di Alessio Boi- Per la seconda volta sotto il palazzo comunale in piazza Matteotti per chiedere più accoglienza e convivenza civile.

Associazioni e partiti a favore dell'accoglienza e dei porti aperti si sono riuniti per la seconda volta in Piazza Matteotti a Sarzana, per manifestare il loro disaccordo con le politiche di questo governo in materia di migranti. Questa volta, avvantaggiati dal tempo sereno del pomeriggio di questo sabato 2 marzo, si sono espressi con striscioni, letture, opinioni ed esperienze dirette dell'immigrazione, portate da alcuni migranti del centro di accoglienza La Falena della Spezia.

Infatti, tra politici e attivisti erano presenti una quindicina di ragazzi che hanno riportato la loro esperienza del viaggio dal loro paese fino alla Libia, colmo di sofferenze e difficoltà. Lo ha raccontato per primo Coulibaly Doh Karim, un giovane che, con la voce strozzata dall'emozione, ha raccontato:" Io come tutti i migranti, sono fuggito dalla guerra e sono arrivato in Libia. Ma lì non ti trattano come un essere umano: ti mettono in carcere, e non è un posto in cui si può pensare di fermarsi a lungo. Ci si trova nelle mani dei trafficanti, i quali ti preparano per il viaggio, ma a loro non interessa se arrivi in Italia sano e salvo oppure no".Poi ancora:"Vogliamo soltanto essere accettati come delle persone e sto bene quando sento che nella vita c'è solo una razza, quella umana".

Anche Kamara Daouda, con qualche anno in più di Doh Karim, racconta:"Gli italiani non devono avere paura dei migranti: ci sono persone cattive e non, ma come ci sono anche degli italiani bravi e meno bravi, ma noi abbiamo voglia di aiutarvi e di andare avanti". Ma prima di tutti a parlare al pubblico è stata Floriana Lichene dell'Arci Val di Magra che racconta le ragioni di questa manifestazione:" Tutto è partito con il Decreto Salvini e noi manifestiamo per un Italia accogliente". Ancora: "Non si devono creare muri e bisogna essere aperti all'accoglienza: è questo l'intento della giornata di oggi".

Sono molti ad essere intervenuti: uno alla volta leggevano l'intervento contenete le proprie ragioni e le proprie idee, c'era anche chi diceva la propria opinione portando proprie esperienze e riflessioni. Ha parlato anche Annamaria Vassalle, rappresentante dell'associazione Voltalacarta, alcuni ragazzi della FGCI Sarzana (Federazione Giovanile Comunista Italiana). Ma erano presenti anche Amici di padre Damarco, Acli, Legalité, Archivi della Resistenza, ANPI, CGIL, PD, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana.

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