"Più investimenti e subito: ecco cosa è cambiato grazie all'aggregazione ACAM - IREN" In evidenza

di Elena Voltolini - I dirigenti di Acam Acque hanno spiegato il piano investimenti in Commissione comunale. Le cifre e i prossimi obiettivi.

Martedì, 12 Febbraio 2019 16:32

16 milioni 629 mila euro spesi nella provincia spezzina in dieci mesi, ovvero il tempo che è passato dall' acquisizione di ACAM Acque da parte di Iren.
Di questi, oltre 7 milioni sono stati spesi nel comune della Spezia: 5 milioni 200mila euro per l'acquisizione della sede; 1 milone e 500 mila per investimenti strutturali e 583 mila per i nuovi contatori che permettono la telelettura.

Sono i numeri degli investimenti fin qui effettuati, confermati dal Presidente di Acam Acque Spa Paolo Messuri e dal Direttore Generale Marco Fanton, auditi dalla V° Commissione Consiliare (Bilancio – Autonomia impositiva – Patrimonio – Partecipazioni Comunali e Servizi Pubblici).

Stando al Piano ottimizzato, concordato in fase di acquisizione, gli investimenti previsti per il 2019 ammontano a 21 milioni di euro, mentre quelli complessivi, fino al 2033, sono 190 milioni.

Ai Commissari che hanno chiesto ai dirigenti di Acam Acque i vantaggi che sono derivati su questo fronte dall'ingresso di Iren, Messuri e Fanton hanno risposto: “Innanzitutto, sono previsti 24 milioni in più di investimenti rispetto a quello che era il piano base di Acam e poi, soprattutto, molti lavori sono potuti partire subito”.
Il riferimento è, in primo luogo, ai lavori in corso nei quartieri del Levante cittadino, lavori che avrebbero dovuto essere effettuati grazie ai soldi del “Bando periferie”. Con le modifiche apportate dal Governo alle modalità di erogazione, però, tali soldi devono essere “anticipati” e poi verranno praticamente restituiti in base alle rendicontazioni. Iren ha potuto farlo e pertanto i lavori sono cominciati; Acam non avrebbe molto probabilmnete avuto la disponibilità economica per dare il via autonomamente ai cantieri.
Il vantaggio dell'ingresso di Iren, quindi, è riconducibile all'immediatezza della possibilità di investimento ed anche all'anticipo degli investimenti nei primi anni del piano.

Messuri e Fanton hanno indicato tra le priorità dei lavori quelli a tutela della falda e quelli volti a ridurre gli sprechi, “meno evidenti dei lavori per le fognature, ma forse ancora più importanti”.

Guardando al futuro, le macroaree sulle quali si lavorerù sono la campagna di sostituzione dei contatori, che permettono la lettura a distanza, pertanto controlli in tenpo reale con vantaggi sia per il gestore che per gli utenti; il progetto di un nuove depuratore e l'istallazione di “fontane di acqua” in vari punti della città.

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