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"Una circolare che vuole colpire un sindacato?" In evidenza

I dubbi del Nursind.

Una circolare dell’Azienda invita direttori e coordinatori infermieristici (si badi bene...infermieristici!) a vigilare perché in azienda gli infermieri (si badi bene...gli infermieri!) indossano capi di vestiario (leggi...felpe) con il logo di un sindacato (leggi...Nursind).
La qual cosa pare essere una grave colpa, tanto che il direttore Medico di Presidio, dott. Colotto, si spinge addirittura a scomodare la medicina preventiva nonché il Servizio di Protezione e Prevenzione rischi.
In un ospedale dove gli infermieri si cambiano in spogliatoi fatiscenti che si trovano fuori dall’edificio principale costringendoli a lunghi percorsi (al freddo, alla pioggia, al buio...) per recarsi sul posto di lavoro, il Direttore medico di presidio non trova di meglio che prendersela con le felpe del Sindacato NurSind.
E si badi bene, non con le felpe delle maggiori aziende di abbigliamento, (con tanto di loghi pubblicitari), con cui ogni categoria di dipendente gira in ospedale, ma proprio con quelle fornite dal sindacato degli infermieri.
A voler pensare male, quindi, la circolare del dott. Colotto pare proprio un atto di discriminazione e un atteggiamento antisindacale verso il sindacato NurSind.
Non si giustifica altrimenti visto che oltre alle felpe, ogni dipendente utilizza anche altri tipi di vestiario non forniti dall’azienda, tanto per fare un semplice esempio, gli zoccoli, che ben più delle felpe, dovrebbero interessare il direttore medico di presidio circa le specifiche caratteristiche antinfortunistiche.
Oppure ogni altro tipo di materiale (perlopiù pubblicitario) che gira in Ospedale.

Quella del Direttore medico di presidio è una circolare che arriva dopo che (come già denunciato in passato da Nursind) la stessa dirigenza della asl5 aveva iniziato ad intimidire gli infermieri parlando di un presunto regolamento che vietava l’utilizzo di felpe non fornite dall’azienda.
Un regolamento aziendale nel quale non è presente una norma che obblighi gli infermieri ad usare solo il vestiario assegnato, bensì una dotazione composta dal cartellino di riconoscimento, la divisa, le calzature, una sola felpa invernale ed una sola primaverile.

E’quindi evidente che, o il dott. Colotto dispone di non far uso di nessun articolo di abbigliamento non fornito dall’azienda, oppure ci troveremo costretti a denunciare la circolare come un atto diretto a colpire solo ed esclusivamente la libertà sindacale del singolo dipendente e di una sigla sindacale che, evidentemente, sta diventando molto scomoda per la sua costante azione di denuncia delle problematiche presenti in azienda.

Segnaliamo peraltro che indossare una felpa Nursind non pregiudica il riconoscimento del dipendente in quanto questi vi appone il tesserino di riconoscimento, disposto dal D.Lgs 150/2009, contenete nome, cognome, qualifica, unità operativa di appartenenza e/o matricola, in modo da essere ben visibile agli utenti.

Invitiamo il dott. Colotto ad impegnarsi maggiormente per le condizioni di sicurezza degli spogliatoi degli infermieri e delle condizioni di lavoro in cui sono costretti a lavorare: il suo dovere istituzionale è quello, non certo quello di occuparsi dei capi di abbigliamento.

Assunta Chiocca
Segretario NURSIND La Spezia

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