Quelle case lungo il molo di Lerici rase al suolo nel 1944 (foto) In evidenza

di Luca Manfredini – Il borgo lericino ricorda la propria storia con l’apposizione di una targa in Calata Mazzini dedicata al “28 settembre 1944: la distruzione delle case al Molo di Lerici”.

Martedì, 15 Gennaio 2019 16:50

 

Una data, quella del 28 settembre, che si ripete nefasta nella memoria del Comune con due episodi che ne hanno segnato l’allora quotidianità: dal lontano e terribile 28/9/1922 quando scoppiò la polveriera e l’intera collina di Falconara al più recente 28/9/1944 quando furono fatte brillare dalla Marina Tedesca tre file di case sul fronte mare.

Questa mattina il Sindaco Leonardo Paoletti ha scoperto la targa dedicata al triste avvenimento di 74 anni fa, poco prima di recarsi in Sala Consiliare dove ha presenziato la conferenza dedicata:”Ricordiamo con questa targa quello che è stato non un fatto marginale ma una grossa ferita del nostro Comune, che ne ha cambiato l’immagine stessa e la vita di molte famiglie. Un ricordo materiale e stabile di quel momento di sofferenza che insieme ad altri ha segnato e creato la città di oggi, tanti episodi che hanno fatto la nostra storia e che i lericini e l’amministrazione vogliono tenere viva”.

La targa inaugurata così riporta:
“La mattina del 28 settembre del 1944, le autorità militari germaniche presenti nel nostro territorio diedero l’ordine di fare esplodere le mine, già posizionate nel mese di agosto nell’attuale Piazza. Tre file di case e lo storico Ristorante del Molo, nell’antico borgo medioevale saltarono in aria. I lericini posero a ricordo del tragico fatto e della follia umana”.

Il Sindaco ha ringraziato i fautori dell’iniziativa che hanno proposto la targa e approfondito l’episodio in un’indagine storica lunga un anno intero, tra documenti e libri locali, memorie dei lericini più anziani e archivi storici dalla Spezia a Friburgo in Germania. L’idea è nata dalla curiosità di Alessandro Manfredi Monguidi e sviluppata insieme a Margherita Manfredi e si è conclusa con la scoperta della data precisa e, oggi, con il compimento della loro richiesta.

“La curiosità di Alessandro è partita da una vecchia foto delle macerie lungo il molo e da lì abbiamo voluta ricostruire il fatto – ha spiegato Margherita - una ricerca molto lunga, nonostante sia un evento relativamente recente, che ha spaziato dalle interrogazioni orali dei cittadini di Lerici sino ad arrivare all’archivio di Stato di Friburgo”.

Più di 35 case di 3/4 piani che furono abbattute in un colpo solo dalla “Kriesgmarine” tedesca, gettando nella disperazione i proprietari (pare poi risarciti in secondo tempo con altre abitazioni in via Gerini), per fare spazio lungo il molo ad un’area dedicata ad approvvigionamento merci ed armi per le forze di occupazioni tedesche.

Stesso programma era previsto allora anche a Porto Venere, vista l’impossibilità di usare La Spezia allora bombardata. Ma fortunatamente non fu eseguito grazie all’impegno e alle suppliche del podestà del Comune, e oggi possiamo ancora ammirarne il borgo integro.

Successivamente l’area lericina rasata passò sotto la proprietà del Sindacato immobiliare turistico (SIT) che si impegnò anche a costruire sul Molo una “casa di riposo per la gente di mare”, ma ciò non avvenne.

Oltre alle abitazioni private fu distrutto il ristorante pensione “Del Molo” lì posizionato, un’avviata e lussuosa attività che vantava ospiti famosi e che finì quel giorno il suo servizio. I gestori erano Pietro Trovatelli e Margherita Sommovigo, presente alla cerimonia la figlia Anna che ha inaugurato la targa insieme al Sindaco: Ricordo che i miei genitori piangevano disperatamente – ricorda Anna – in un colpo solo avevano perduto tutto, attività, abitazione e ricordi, anni poi senza avere niente, potere rifare niente e senza sapere mai il motivo”.

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