OSS, infermieri e pazienti: un "rapporto" necessario per la salute In evidenza

Il Nursind - sindacato delle professioni infermieristiche lancia l'allarme e chiede l'intervento dell'OPI.

Martedì, 06 Novembre 2018 10:48

E’ inaccettabile la riduzione del personale OSS presente nei reparti di traumatologia, Ostetricia/Ginecologia, chirurgia e medicina d’urgenza decisa dalla dirigenza dell’ASL 5 all’ospedale Sant’Andrea della Spezia.
Come se non bastasse il già basso rapporto infermieri/pazienti (siamo ormai arrivati a 1 infermiere per 12 pazienti in traumatologia) adesso si pensa di far fare a questi infermieri anche il lavoro che fino ad oggi svolgeva il personale OSS.
Sì, perché è evidente che la riduzione di questa figura porterà ad un aggravio di lavoro per gli infermieri sia dal punto di vista assistenziale di base che di compiti non propri della professione infermieristica.
Ancora una volta, si pensa all’infermiere come ad una figura che può servire da tappabuchi per la mancanza di altre figure professionali sminuendone la professionalità e soprattutto togliendo tempo a quello che è il mandato professionale dell’infermiere: quello di assistere la persona.
Riducendo il personale OSS nei reparti, si riduce anche il tempo che gli infermieri hanno a disposizione per garantire prestazioni di qualità ai cittadini ricoverati, mettendo a serio rischio la loro salute.

Nursind non può accettare la riduzione del personale OSS nei reparti sopra citati e a tal proposito non può che chiedere anche l’intervento dell’Ordine delle Professioni infermieristiche della Spezia al fine di valutare l’operato dell’ASL 5 e verificare se nei reparti in cui tale figura verrà ridotta, non vi siano gli estremi per denunciare la dirigenza per demansionamento del personale infermieristico.
OPI La Spezia non può far finta che niente accada quando si riducono le figure di supporto all’assistenza e in ragione dei propri compiti d’istituto tesi alla vigilanza e tutela del decoro professionale degli infermieri e del cittadino deve intervenire in merito.

Da parte nostra, Nursind chiede all’azienda l’immediata revoca della nuova e penalizzante riorganizzazione, sollecitando, nel contempo, le urgenti e necessarie decisioni di carattere organizzativo affinché siano garantiti i corretti livelli di assistenza ai cittadini e che possa essere rispettato il mandato professionale dei professionisti infermieri.


Il Segretario provinciale NURSIND La Spezia
Assunta Chiocca

 

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