Ambulanti e commercianti in consiglio comunale, sospesa la seduta per un’ora e mezza In evidenza

di Francesco Truscia – Il consiglio comunale di ieri sera è stato sospeso a lungo per la richiesta di ambulanti e commercianti di poter parlare con l’amministrazione.

Martedì, 25 Settembre 2018 16:37

Riprende l’appuntamento con il consiglio comunale del lunedì. Il consiglio si apre con il ricordo di Antonello Pischedda, ex direttore del Teatro Civico della Spezia, organizzatore di tanti eventi e stagioni teatrali, dirigente Socialista e Senatore della Repubblica e di Giovanni Battista Acerbi partigiano, ex consigliere comunale e consigliere ed assessore regionale, recentemente scomparsi.

Subito dopo commercianti ed ambulanti richiedono di poter interloquire con i capigruppo per denunciare una situazione ormai insostenibile, quella del commercio spezzino ed in particolare per lamentare l’avvento di mercatini “foresti” (per dirla alla spezzina). Si potrebbe riassumere il tutto con un “Prima il commercio spezzino”.

La discussione prosegue a lungo nei corridoi antistanti la sala consiliare ed i toni si fanno piuttosto accesi. A discutere con i commercianti in prima linea l’assessore Lorenzo Brogi e la consigliera Maria Grazia Frijia. Dopo un’ora e mezza si rientra nella sala consiliare e il gruppo del Partito Democratico presenta un documento d’urgenza per trattare il tema direttamente in serata, ma la proposta riceve un secco no e si rinvia la discussione alla commissione del 9 ottobre.

“Il nostro lavoro va male per diversi motivi – afferma il presidente di F.I.V.A Confcommercio Andrea Lagomarsini, presente ieri sera in consiglio comunale – Vorremmo fosse più tutelato il commercio locale. Venerdì alla Spezia ho fatto uno dei miei peggiori mercati degli ultimi anni. Siamo rimasti un po’ delusi da questa scelta dell’amministrazione. Il 9 ottobre ci sarà una commissione al riguardo con i rappresentanti delle associazioni in Comune. Non si tratta di polemica, ma della difesa del nostro lavoro! Vediamo cosa accadrà dopo la commissione. La priorità per queste manifestazioni deve essere data alle associazioni locali”.

“Abbiamo chiesto la sospensione del consiglio comunale per avere chiarimenti - dichiara Marina Geirola, presidente del comitato Spezia #vivilcentro anch’essa presente ieri sera in sala consiliare – Non si tratta di polemica, ma di una richiesta di aiuto. Il commercio in crisi e questi eventi, anche se l’assessore Brogi ha parlato di esperimenti, non giovano al tessuto commerciale della città. Un’amministrazione deve giustamente riempire la città ma lo si può fare anche senza ledere il tessuto commerciale locale, non è il momento di fare delle prove. La prerogativa di ogni amministrazione dovrebbe essere tutelare il commercio della propria città, non andare ad arricchire le casse di chi viene da fuori. Bisogna coinvolgere e far lavorare le persone del posto e semmai investire in pubblicità per far venire gente da fuori. Ieri sera il colloquio è stato costruttivo, ci interessa un’attenzione al commercio che dovrebbe essere in realtà scontata. Mi auspico che un’amministrazione, in collaborazione con gli attori del caso, intavoli un discorso di collaborazione e sinergia per far volare in alto questa città che ha tutte le carte in regola per essere una vera e propria città turistica. Auspico che dal 9 ottobre si cominci a lavorare insieme per trovare delle soluzioni per il commercio cittadino. Noi abbiamo fatto un favore all’amministrazione a presentarci in consiglio comunale perché al momento il commerciante non è contento di questa amministrazione dal punto di vista commerciale. Spero si possa iniziare una collaborazione e che loro abbiano capito che quello che hanno fatto fino ad ora, con tutti i buoni intenti di questo mondo, non ha funzionato”.

La palla passa quindi all’amministrazione, in particolare all’assessore al commercio Lorenzo Brogi: “Abbiamo capito che possa aver dato noia ai commercianti, però questo era un banco di prova per poter istituire un mercato di qualità spezzino. Volevamo capire se quell’area e la tipologia merceologica poteva essere qualcosa di attrattivo per la città e oltre. Il prossimo anno la volontà dell’amministrazione è quella di istituire qualcosa che possa essere aperiodico, non una tappa fissa per tutto l’anno, ma un percorso congiunto con le associazioni di categoria per istituire in quell’area un mercato di qualità spezzino con il meccanismo del bando con assegnazioni singolo posteggio, cosa che avviene per il mercato del venerdì e del martedì in base a dei criteri che garantiscano un salto in avanti e qualità. Vogliamo creare un nuovo mercato nostro che possa, in primavera ed estate, dare un’opportunità domenicale per animare la città. Vogliamo razionalizzare anche il mercato del venerdì attuale, per migliorarne la qualità”.

La discussione prosegue con diverse interpellanze fino a giungere alla delibera sul DUP (Documento Unico di Programmazione) relativo al primo semestre del 2018.

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