Alessio Ambrosi (Coordinatore palco Piazza De Andrè) replica a Paolo Mione In evidenza

Pubblichiamo la replica del coordinatore del palco Piazza De Andrè Alessio Ambrosi sull'intervento dell'avvocato Paolo Mione a commento della manifestazione SarzanaStock.

Mercoledì, 16 Maggio 2018 17:01

Una bella iniziativa quella di sabato scorso tenutasi nella piazza d’armi della fortezza Firmafede, ove si sono alternate un serie di band giovanili in un simpatico happening musicale, assistito anche dal buon tempo, e che noi ammiriamo, rientrando nella serie di innumerevoli iniziative musicali giovanili di cui siamo stati organizzatori per più di venticinque anni.

Iniziativa che ha usufruito di uno dei tanti spazi per la cultura che il comune di Sarzana ha messo a disposizione della città e di chi vuole creare occasioni culturali o anche di semplice divertimento e d’incontro e ritrovo tra giovani, con auspicabile desiderio che siano sempre di più e con progetti importanti.

Il comune di Sarzana è un comune fortunato da questo punto di vista, può contare sul magnifico teatro degli Impavidi e sui suoi ridotti, sulla piazza d’armi della fortezza Firmafede col palco ristrutturato pochi mesi orsono, sulle varie sale che, sempre, sono state messe a disposizione per eventi musicali, convegni, incontri e altro, sino al palco di piazza De Andrè.

Non si capisce però la logica del comunicato dell’avv. Mione, che non perde la sua proverbiale aggressività polemica, aggiungendo un commento incredibile. Lo riportiamo tra virgolette, augurandoci che si sia trattato di un travisamento da parte dei giornalisti “Eventi di questo tipo devono essere organizzati in collaborazione con l'amministrazione comunale più volte all'anno in modo da permettere ai giovani di esprimersi , farsi conoscere socializzare in maniera sana e spontanea senza obblighi di appartenenza a associazioni o inutili complicazioni burocratiche che disincentivano e impediscono di fatto, come è successo per il palco De André, la fruibilità degli spazi a loro dedicati”

Capiamo la logica della campagna elettorale, quella della polemica ad ogni costo, persino la necessità costante di dipingere Sarzana come terra di malviventi, devastata dalla crisi e ridotta a una sorta di deserto post nucleare, ma, dopo aver usufruito di uno spazio pubblico messo a disposizione dall’amministrazione comunale, mettersi a fare questo tipo di affermazioni ci sembra un pò troppo!

Il palco/monumento di piazza de André, dedicato al grande poeta e cantautore genovese, è ammirato e stimato da grandi musicisti, che ne conoscono l'esistenza, e invidiato da molte città; è stato costruito dietro approvazione della Fondazione De Andrè e coinvolgimento di Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio De André, che più volte è tornata a Sarzana e ha sempre espresso ammirazione per la struttura. Molti sono i sindaci, gli amministratori, i musicisti, gli organizzatori che hanno espresso ammirazione e approvazione per la costruzione di quel palco. E' meta costante di molti turisti in visita alla città, con foto ricordo di rito, e proprio i giovani amano sedersi sulle sue scale, certo, sarebbe auspicabile che lo sporcassero un pò di meno....

Il palco è sempre stato ed è a disposizione di tutti per manifestazioni di spettacolo senza fini politici: associazioni, singoli cittadini, organizzatori di eventi, tutti lo possono richiedere senza "inutili complicazioni burocratiche", e men che meno "obblighi di appartenenza a associazioni", come viene insinuato. Certo esiste un regolamento che ne regola l’utilizzo, e meno male che c'è, tra l'altro molto ben fatto dall'ufficio cultura del Comune, che mira a preservarlo e far sì che gli eventi rispettino proprio legislazioni minime per lo spettacolo, che chi organizza ben conosce: citiamo solo gli obblighi SIAE per esempio o limiti di rumorosità essendo nel centro storico, il voltaggio della corrente per evitare di rovinare gli impianti, dati gratuitamente tra l'altro con allaccio all'impianto della biblioteca comunale, il peso sostenibile, l’obbligo di non imbrattarlo o procurare danni.

Ci sembrano tutte cose di buon senso e giuste, non mera burocrazia. Chi si occupa seriamente di spettacolo è ben cosciente di cosa voglia dire risparmiare il noleggio di un palco, delle sedie a norma per la platea ( vengono sempre concesse gratuitamente dalla dotazione in Fortezza Firmafede), della fornitura di corrente elettrica.


Questa volta abbiamo la franca impressione che si voglia far polemica a tutti i costi, non ne vale la pena dopo una bella iniziativa di musica per i giovani, intervenuti per passione per la musica e i strumenti musicali, che ben conosciamo, ai quali bisognerebbe continuare a dare oppurtunità, e il palco in Piazza De Andrè è una di quelle, piuttosto che appropiarsi dei numeri...

Alessio Ambrosi 
Coordinatore Palco Piazza De Andrè
 Ass. Cult. Armadillo Club, Sarzana

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