fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

di Luca Manfredini – Crescita esponenziale del fenomeno del gioco d’azzardo nel territorio sarzanese in un trend allarmante che pare ufficializzare un ecosistema favorevole per la riproduzione del gioco d’azzardo.

Tre le Sale Gioco già regolarmente funzionanti nella città, veri e propri mini casinò accoglienti e forniti di bar interno, con comodi orari di aperture sino a tarda notte per fornire ai clienti un servizio soddisfacente.
Tre Sale che non sembrano essere sufficienti però, perlomeno a giudicare dalla quarta in apertura a breve lungo il viale XXV Aprile (dalla rotatoria di Villa Ollandini), che ha quasi terminato i lavori interni necessari all’inaugurazione, ed alla quinta che ha già ottenuto l’autorizzazione per nascere, una struttura di 200 metri in località Camponesto, sulla variante Aurelia.

Cinque strutture esclusive dedicate al gioco d’azzardo in aggiunta alle slot machine installate in giro per gli esercizi commerciali della città; bar, tabacchi e circoli. Non male per una cittadina di circa 21.000 abitanti di cui non tutti saranno utenti del servizio, quindi apparentemente un crocevia di appassionati cultori del gioco a rischio. Un segnale negativo di un mercato in espansione, certamente legittimo ed autorizzato, ma testimonianza di un disagio crescente e di patologie già ufficializzate; i rischi dell’azzardo compulsivo che sono subito dietro l’angolo, la ludopatia per molti conseguente, malattia riconosciuta e ad alto costo per la società, e il rischio che gli apparecchi utilizzati siano in realtà macchine da riciclo denaro sporco, già sotto la lente di ingrandimento del Ministero dell’Economia e Finanze. In America viene definita “Flow experience”: uno stato di coscienza in cui la persona è totalmente coinvolta e focalizzata su un’unica attività, un unico obbiettivo; tutto ciò che la circonda non viene più percepito ed esisti solo tu, lo schermo colorato, i simboli e le possibilità. Un fenomeno in crescita, spesso in triste concomitanza con crisi economiche e perdite di lavoro, dove molte persone si rifugiano nel miraggio di una vincita che possa ribaltare la loro condizione. Un miraggio, appunto perché la netta maggioranza si ritrova poi ancora più povera o, ne peggiore dei casi, completamente rovinata. Inoltre le grosse cifre investite nel gioco d’azzardo non generano un ritorno virtuoso, il gioco infatti genera soltanto altro consumo di gioco, spiegano gli analisti, gli stessi soldi utilizzati per esempio in vacanze, porterebbero ad un benessere psicofisico e attiverebbero altre filiere di consumi virtuosi.

Già da qualche anno le videolottery (acronimo Vlt) si sono affiancate alle vecchie slot machine da bar, macchine intuitive e multi gioco dove inserisci monete, banconote (sino a tagli da 500 euro), ticket o carte prepagate, con una puntata minima dai 0,50 centesimi fino a 10 euro e con una vincita massima di 5.000 euro, anche se esiste talvolta anche la possibilità di vincere il jackpot nazionale (fino a 500.000 euro) o un Jackpot locale (fino a 100.000 euro). Ben diverse quindi dalle classiche slot machine dove si gioca un euro con possibilità di vincite ben più limitate. L'erogazione della vincita poi (o solo il ritiro del denaro inserito e/o non giocato) avviene sempre con la stampa di un ticket con la dicitura “Vincita”, basta inserire il denaro, schiacciare il tasto “Stop” e consegnare il tiket al gestore della sala per ritirare l’importo, anche se non si è giocato o solo in minima parte. Ciò consente in teoria di riciclare denaro con le VLT ed è in studio un sistema che inibisca perlomeno l’uso delle banconote da 500 euro.

A livello nazionale è un vero fiume di euro quello che finisce nelle macchinette mangiasoldi e nelle tasche dello Stato: la sola Liguria brucia 2 miliardi e 485 milioni di euro in un anno, quasi mezzo miliardo solo in provincia di Savona, nella provincia della Spezia l’azzardo ha toccato quota 364,5 milioni di euro ed è in crescita. Le imprese classiche legate al gioco calano in tutta Italia mentre aumentano le attività con le slot, un 16 % di diminuzione dei classici Lotto, SuperEnalotto, Totocalcio, contro un aumento del 25 % delle attività che gestiscono macchinette per vincite in denaro. Reggono alla grande solo i “Gratta & vinci”. Indiscusso il potere e l’influenza delle grandi compagnie gestrici del settore dell’azzardo e l’interesse dello Stato, come pure indiscusso e debole il potere concesso agli Amministratori locali che vogliono, o meglio, vorrebbero, contrastare il dilagare del fenomeno. L’attesa messa al bando delle macchinette mangiasoldi auspicata dall’Amministrazione sarzanese e tradotta in un restrittivo regolamento comunale, fatica a spiccare il volo, complice la non attuazione della normativa nazionale (per ora prorogata dalla Regione e in attesa di attuazione) e le difficoltà legate alle concessioni dei circoli e dei contratti di utilizzo delle slot, con le conseguenti penalità in caso di interruzione anticipata.

Le nuove strutture in questione, comunque, hanno rispettato tutte le disposizioni di Legge, paletti comunali compresi (distanza di 300 metri da luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, centri giovanili, attrezzature balneari, spiagge e di strutture sociosanitarie), e saranno entro breve in grado di accogliere clienti, mentre il promotore del regolamento stesso, l’Assessore Daniele Castagna, assicura un controllo profondo e costante dei locali e della regolarità delle macchinette, proseguendo la lotta al gioco d’azzardo anche con la prevenzione culturale, scuola per scuola, insieme agli specifici studi stilati dai medici del Sert.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)
Redazione Gazzetta della Spezia

Redazione Gazzetta della Spezia
Via Fontevivo, 19F - 19123 La Spezia

Tel. 0187980450
Email: redazione@gazzettadellaspezia.it

www.gazzettadellaspezia.it

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Studio Legale Dallara

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".
Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa.
Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies.