Santo Stefano e C.I.E.L.I per il futuro del retroporto In evidenza

È stato ufficialmente firmato questa mattina, l’accordo di partnership tra il Comune di Santo Stefano e il Centro italiano di Eccellenza sulla Logistica Integrata (C.I.E.L.I.).

Martedì, 19 Settembre 2017 17:32


La Convenzione, che Cieli ha già sperimentato più volte nel corso di oltre 12 anni di vita con numerosi enti pubblici, ministeriali o privati, nasce dall’esigenza di capire e approfondire sviluppi economici, sociali e imprenditoriali del retroporto. Molti degli aspetti positivi e negativi di quest’area diventano positivi o negativi a seconda di come viene gestita l’intera area che deve essere valorizzata per generale dei servizi a forte valore aggiunto.

Ad esprimere soddisfazione è soprattutto il sindaco Sisti, che spiega: “Sono soddisfatta dell'accordo realizzato grazie alla dottoressa Giannoni. Non siamo soltanto un retroporto di contenitori vuoti e vogliamo avviare dei progetti per lo sviluppo del territorio ed è per questo abbiamo chiesto una consulenza del Cieli”. Una consulenza che si concretizza in partnership, con la costituzione di un comitato di collegamento tra il Comune e Cieli per una continua collaborazione anche con Svar, la Società Valorizzazione Aree Retroportuali.
Dalla Liguria passano 2/3 del carico totale della merce italiana, sia in import che export, proprio per questo è necessario avviare dei processi che vadano verso accordi duraturi, anche con la cittadinanza per avere un profitto a beneficio dell’intera comunità.

“I porti devono diventare dei luoghi in grado di assicurare manodopera locale- ha spiegato Enrico Musso, direttore di Cieli per l’Università di Genova- L'accordo raggiunto prevede una soluzione sostanziosa del trasporto su gomma nel comune. Tra i centri di eccellenza presenti nelle Università italiane, è stato l’Ateneo genovese a vincere il bando per la logistica”.

Conclude Paola Sisti: “Sono consapevole che dovremmo coinvolgere tutti gli attori della filiera logistica e che dobbiamo investire nella tecnologia, proprio perché il successo del Porto della Spezia si può avverare grazie al contributo dell’area retroportuale”.

La collaborazione era stata presentata, discussa e approvata durante il consiglio comunale del 27 luglio scorso ed era stato lo stesso Musso ad intervenire per spiegare nel dettaglio la proposta: “La caratteristica di questo centro di eccellenza, rispetto a tanti altri, è che l’insieme dei suoi componenti rappresenta un gruppo di lavoro interdisciplinare. Noi riuniamo tutti gli studiosi che operano del settore dei trasporti sotto il profilo economico, ingegneristico e non solo”.

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