Pellegrinaggio a Ziona di Carro In evidenza

«La speranza cristiana non confida nel caso, ma è legata alla sapienza e alla certezza della morte e risurrezione di Gesù».

Domenica, 02 Luglio 2017 12:55


Lo ha detto il vescovo Luigi Ernesto Palletti, celebrando ieri la messa del pellegrinaggio del primo sabato del mese, che a Luglio ha fatto tappa al santuario della Madonna della Speranza, a Ziona di Carro, nel verde ormai estivo dei monti della Val di Vara.

«Oggi siamo venuti ad un santuario che porta nel nome il legame di Maria con la virtù della speranza», esordisce Mons. Palletti, che sottolinea da subito il legame tra speranza e sapienza. La vera speranza «non è uno “speriamo che vada bene, che non mi succeda questo o che mi succeda quello”. Questa è la casualità, non la speranza. La speranza del vangelo è altra cosa. Si basa sulla sapienza e viene da Dio. Non è legata al caso, ma a Qualcuno che dà stabilità. E’ Gesù la speranza che si concretizza nella nostra vita». Parafrasando Giovanni, potremmo dire che “Dio si è fatto speranza”.

«Guardando a Gesù vediamo che la speranza richiede anche un cammino da compiere verso di Lui, che è la mia certezza. La nostra speranza si basa sulla certezza della Sua morte e resurrezione».
La speranza di essere salvi non è legata al caso, ma alla certezza della selvezza seguendo Gesù. «Il Signore compie per noi le promesse del Vangelo – spiega Palletti. Ma chiede di seguirlo (“se sarete miei discepoli”, “se vuoi”, “se uno mi ama”, “se segue i comandamenti”, etc.)». Le promesse sono certe, ma sfidano la nostra libertà. E lì inizia il cammino della speranza. «La promessa è certa. Ma bisogna camminare con atti di fede e di carità (“qualsiasi cosa fatta al più piccolo l’avete fatta a me”). Speriamo nella Sua misericordia, provvidenza e amore. Non abbiamo ancora una visione completa. Serve un cuore che si affida alla Sua parola e cammina nella Sua parola. Maria è madre di speranza perchè è madre di sapienza. La speranza è già certezza: “fate quello che vi dirà”. La speranza è sicura, ma va abbracciata giorno per giorno».

Il vescovo ha poi concluso ricordando l’intenzione principale dei pellegrinaggi mariani del primo sabato del mese. «La nostra chiesa spezzina ha una speranza particolare, che Gesù chiami nuovi sacerdoti e che chi è chiamato sappia dire il proprio “sì” senza tentennare. Sappiamo quanto bene c’è nella Chiesa e quanta necessità nelle nostre comunità».
Di Francesco Bellotti

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Cinquina Tarros

Lunedì, 27 Gennaio 2020 09:30 basket
Nello scontro diretto contro Valdarno i bianconeri strappano la vittoria nel finale. Si infortuna Loni. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
"Continuate pure a darci dei 'campioni dell’antifascismo', per noi non saranno altro che medaglie!" Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa