Parco delle Cinque Terre: "Su orari e costi dei treni si trovi un'intesa che tuteli i residenti e migliori l'accoglienza turistica" In evidenza

Il Parco Nazionale sostiene la necessità, affermata da tempo in ogni occasione, che il servizio di trasporto ferroviario da e per le Cinque Terre richieda il netto miglioramento dell'accoglienza turistica attraverso la tendenziale differenziazione dell'utenza residente dai flussi turistici, e la razionalizzazione di questi (prenotazione online, organizzazione delle visite).

Giovedì, 07 Gennaio 2016 17:09


Nella consapevolezza che la creazione di un servizio dedicato ai turisti (c.d. Treno del Parco) produca effetti su entrambe le categorie, il Parco Nazionale esprime l'auspicio che vengano accolte le istanze delle Amministrazioni locali a tutela delle fasce di lavoratori pendolari e studenti, nella certezza che nessun sistema di accoglienza turistica potrà dirsi accettabile se produce inefficienze e sacrifici per i residenti.
Irrinunciabile è pertanto il principio - insito nel sistema di differenziazione - per cui il servizio "maggiorato" offerto ai turisti debba essere retribuito soltanto da questi (e/o dalla filiera esterna che ne organizza il flusso verso le Cinque Terre), non da chi risiede nei cinque Comuni del Parco, o che alle Cinque Terre abbia necessità di recarsi.
Il Parco ha sempre rappresentato dette istanze ai propri interlocutori (Regione Liguria e Trenitalia) di fronte agli svariati progetti di riforma del servizio nel tempo elaborati su linee generali, come tali riportati in Comunità del Parco e mai concretizzatisi in formale delibera, previa ufficiale espressione di parere da parte della stessa Comunità.


In ordine alla dettagliata ipotesi di riforma dell'orario ora presentata da Trenitalia, il Parco, con i propri Comuni, ribadisce la necessità che i costi del servizio metropolitano (biglietto a tratta e quota Trenitalia della Carta Treno) vengano contenuti attraverso una combinazione fra il sistema fin qui adottato e il nuovo servizio metropolitano: ovvero, mantenendo significative fermate dei treni a lungo raggio nelle Cinque Terre e riducendo il numero di "treni del Parco" previsto per il cadenzato estivo nelle fasce orarie di minore affollamento.
Regione, Trenitalia, Parco e Amministrazioni locali, si ritiene, dovranno avviare unitariamente e in modo graduale le nuove iniziative strutturali di cui non solo i treni, ma anche le stazioni del Parco hanno bisogno.


È necessario altresì dare luogo a una riforma dell'orario il più possibile aperta. Ogni irrigidimento, infatti, potrebbe dar luogo a dispendio di risorse pubbliche, stante la imprevedibilità delle presenze turistiche e il conseguente prodursi di soluzioni ridondanti o comunque inadeguate.
Si propone, pertanto, la verifica con cadenza mensile, nel periodo di attuazione dell'orario estivo, della nuova esperienza.

 


LA CONVENZIONE FRA PARCO NAZIONALE E TRENITALIA
È soprattutto sul trasporto ferroviario che il Parco confida per una migliore logistica dell'accoglienza, nella consapevolezza che il treno costituisca la modalità di collegamento più rapida e di minore impatto ambientale. Grazie agli accordi con le Ferrovie dello Stato, presso le stazioni l'Ente Parco assicura i servizi d'informazione e la vendita dei biglietti presidiando le quattro sedi ferroviarie (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza) prive di personale Trenitalia.


La Carta Treno costituisce uno strumento cardine per la valorizzazione del servizio ferroviario nelle Cinque Terre e l'acquisizione di risorse da destinare alla cura del territorio, strumento altresì adeguato al perseguimento della razionalizzazione e dello studio dei flussi turistici.
L'impegno dell'Ente Parco nel tenere in vita la Convenzione è legato alla necessità che essa sia interamente pagata dalla vendita della Carta: l'Ente non dispone infatti di strumenti contabili ed economici che gli consentano di investire risorse di diversa provenienza.
Il costo della Carta non è dunque una "variabile indipendente". Il suo ammontare, costituito dalla quota Trenitalia e da quella dei servizi assicurati dal Parco (accoglienza, trasporto pubblico gommato, rifiuti, sentieri, muretti a secco, sostegno all'agricoltura) non solo deve essere attrattivo nei confronti dell'utenza, ma deve misurarsi con l'entità e la qualità dei servizi erogati ai visitatori.


L'Ente Parco è pronto, dunque, a rinnovare la Convenzione con Trenitalia (da cui, peraltro, dipende il posto di lavoro di oltre cento giovani del territorio) alla luce degli accordi che interverranno fra la Società e la Regione Liguria sul nuovo orario e sugli importi tariffari, e auspica una rapida intesa volta a migliorare i servizi di trasporto per i residenti e per i visitatori del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

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