Oltre 300 fedeli a Cerreta di Carro per la festa di Sant'Antonio Giannelli In evidenza

Una splendida giornata di sole ha accolto gli oltre trecento fedeli che sono saliti martedì 2 giugno a Cerreta di Carro per celebrare la festa di Sant'Antonio Maria Giannelli, originario di Chiavari e patrono della Val di Vara.

Mercoledì, 03 Giugno 2015 18:46
I festeggiamenti si si sono aperti in mattinata con la Messa celebrata da mons. Bellotti, già vicario generale della diocesi di Bergamo, e sono proseguiti con il pranzo allo stand, la fiera di beneficenza, i banchetti. Quindi, alle quattro, la Messa presieduta dal vescovo della Spezia mons. Luigi Ernesto Palletti, introdotta dal saluto della Madre provinciale delle suore "Giannelline" di Maria Santissima dell'Orto, ordine fondato appunto dal santo vescovo di Bobbio. Infine la processione con la statua del Santo, alla presenza di molti sacerdoti della valle, dei sindaci o loro rappresentanti con fascia tricolore, e delle autorità militari. La processione è stata aperta dalle confraternite della Val di Vara, che portavano anche due splendidi Cristi lignei, e accompagnata dalla banda di Sesta Godano.

«Il buon pastore offre la sua vita per le pecore. Queste poche parole del vangelo sono sufficienti per delineare nella pienezza la figura del santo vescovo Antonio Maria Giannelli», ha detto mons. Palletti nell'omelia. «Il pastore è sempre e esclusivamente Gesù. Ma Lui stesso ha voluto che anche altri partecipassero a questa figura».

Sant'Antonio Maria ha curato in particolare la vita interiore, «alimento e motore della sua vita». Dio è amore, e non crea le persone per lasciarle al loro destino, ma «le chiama perché realizzino il bene per sé e per altri. Per questo è necessaria la vita interiore, con la meditazione e la contemplazione». Questo non significa rinunciare all'azione. «Il Giannelli ha ricevuto il mandato episcopale, che l'ha voluto a capo del gregge».

«Egli curò in particolare la liturgia, ma anche la partecipazione autentica del popolo di Dio». Una testimonianza vera e coraggiosa della fede, che è sempre necessaria per trasmettere da una generazione all'altra l'annuncio della salvezza per mezzo di Gesù

Durante la Messa, tre ragazzi della zona hanno ricevuto il sacramento della Cresima.

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