Una casa e dei laboratori per conquistare l'autonomia In evidenza

LA SPEZIA - Sono iniziate questa mattina in via Venezia le attività del progetto "Una casa e un lavoro, palestre di vita per incontrare il mondo" promosso da Agapo onlus. L'iniziativa nasce dalla triennale esperienza del Progetto Orizzonte (Progetto giovani adulti con disturbi generalizzati dello sviluppo) in ambito Asl 5, e vuole esserne il naturale sviluppo nell'ottica di un approccio riabilitativo globale finalizzato allo sviluppo delle autonomie e indirizzato a soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico o della sfera relazionale e/o comunicativa.

Venerdì, 14 Settembre 2012 00:00
In particolare si è voluto concentrare l'intervento sui soggetti giovani-adulti che concluso, o in conclusione, il periodo assistito della scuola dell'obbligo, si trovano sprovvisti di strumenti di sostegno che completino il percorso formativo e li accompagnino, capitalizzando tutte le assistenze nel tempo investite, verso progetti di vita che incontrino il "mondo" senza rimanerne da questo esclusi.

"Il progetto - dicono i promotori - consultabile nella sua versione integrale sul nostro sito all'indirizzo http://agapo.spezianetweb.it/PROGETTI.html, fonda la sua strategia sulla interazione coordinata tra istituzioni pubbliche, volontariato e Mondo del Lavoro al fine di perseguire l' obiettivo centrale di fornire ai ragazzi coinvolti un ruolo sociale attivo, permettendogli di essere soggetti partecipi della propria esistenza. In buona sostanza, rivolgendoci a soggetti con disturbi dello spettro autistico, occorre intervenire in maniera globale, attivando e potenziando tutte le aree funzionali e delle abilità adattive, promuovere le abilità funzionali e manuali, attivare processi inclusivi fino agli stage lavorativi (elementi terapeutico - riabilitativi con elementi formativi e di inclusione sociale)".

Il progetto avrà come sede principale un appartamento, messo a disposizione dal Comune della Spezia, strutturato da AGAPO e dal prezioso intervento di alcuni sponsor, per favorire gli apprendimenti nelle persone con DGS, intorno al quale si articoleranno altri spazi (Centro Riabilitativo di Gaggiola, CAMeC, aziende private ec....), destinati alle diverse attività previste dal progetto.

Il Personale specialistico e di sostegno che sovrintende giornalmente il progetto viene sostenuto con finanziamenti Europei (FSE) gestiti dalla Provincia della Spezia (Projectcontainer PUZZLE – IsforCoop) e con il contributo della ASL5 Spezzino.

Le macro attività che sono in fase di realizzo nell'ambito del progetto sono:

1) Attività domestiche: all'interno dell'appartamento i ragazzi impareranno ad essere autonomi nella cura dell'ambiente di vita e della propria persona.

Laboratori protetti per l'apprendimento (indoor = in appartamento o strutture protette).

2) Laboratorio di cucina: acquisire capacità diretta nel pianificare i pasti, programmare ed effettuare la spesa interagendo direttamente, elaborare i cibi, consumarli insieme ad altri o offrirli, pulire attrezzi e locali ecc.... costituiscono fasi semplici ma di fondamentale importanza per spostare in avanti il proprio limite di autonomia e di indipendenza.

3) Laboratorio informatico e di assemblaggio oggettistica. E' prevista l'attivazione, all'interno dell'appartamento, di un laboratorio di informatica e di un laboratorio di assemblaggio, per sfruttare i punti di forza delle persone con DGS nell'uso del PC ed nella capacità di applicarsi in maniera continuativa a compiti manuali di tipo sequenziale. Le attività prelavorative saranno svolte in collaborazione con Ditte che affideranno un segmento della loro produzione. In una seconda

4) Laboratorio ceramica: per la realizzazione di bomboniere in ceramica, verrà realizzato in collaborazione ed all'interno del CTD di Gaggiola.

5) Laboratorio di fisica: una volta alla settimana, un ingegnere specializzato nella didattica, attiverà un laboratorio in cui verranno realizzati con materiali di uso quotidiano esperimenti inerenti la fisica del suono, dei fluidi, della materia, ecc. Partendo dall'assunto che l'apprendimento risulta più facile se si basa su attività gradite, verrà sfruttata la propensione per l'uso delle tecnologie per potenziare orientamento spaziale, orientamento temporale, capacità inerenti la matematica funzionale e reciprocità sociale. L'attività sarà aperta anche agli studenti del Liceo Psicopedagogico Mazzini ed avrà una duplice finalità: da un lato favorirà attenzione ed attivazione delle capacità cognitive, partendo da semplici riflessioni sulle dinamiche causa-effetto, dall'altro favorirà nuovi contatti con il gruppo dei pari ed inclusione sociale, ribaltando il concetto che vuole spesso il disabile adattato al mondo normotipico: in questo caso saranno i ragazzi normotipici che vivranno l'esperienza didattica in un contesto favorente l'apprendimento per ragazzi con DGS.

6) Laboratorio di Arteterapia CAMeC Per il terzo anno verrà attivato un percorso di arte terapia in collaborazione con la sezione didattica del CAMeC, volto a favorire espressione e creatività. L'attività sarà aperta anche ai ragazzi del Liceo Artistico Cardarelli.

7) Laboratorio di Robotica educativa: Una volta alla settimana un ingegnere elettronico, attiverà un laboratorio di robotica educativa. Lo scopo del laboratorio non è insegnare la robotica ma insegnare attraverso l'uso della robotica, proponendo un metodologia per facilitare gli apprendimenti e migliorare le relazioni. La costruzione/de-costruzione/ri-costruzione del robot, nonché la programmazione/de-programmazione/ri-programmazione del suo comportamento, secondo i continui feedback ricevuti dall'ambiente (esistono specifici KIT didattici) consentono ai "progettisti" di esercitare ed incrementare varie complesse abilità cognitive. Allo stesso tempo, la robotica educativa sottoforma di laboratorio, permette di creare ambienti di apprendimento basati su attività di problem - solving, risolvibili attraverso la collaborazione di più individui che perseguono un obiettivo comune. Da questo punto di vista, la robotica ha l'intrinseco vantaggio di offrire agli utenti un luogo nel quale imparare a negoziare il proprio punto di vista con quello degli altri, e dove esercitare stili decisionali che tengano conto delle molteplici differenze di opinione. Ciò determina una ricaduta positiva sull'aumento delle competenze relazionali e della reciprocità sociale.

Test attitudinali e stage accompagnati (outdoor).

8) Sono in corso contatti con alcune aziende produttrici in diversi settori (manifatturiero, agricolo, alimentare ecc....) per realizzare esperienze di indirizzo verso il mondo del lavoro. Tale fase, indispensabile per verificare ed accompagnare il soggetto verso ulteriori gradini della formazione lavorativa e dell'introduzione nel mondo lavorativo "normo", costituisce novità assoluta sulla quale assai consistenti sono le aspettative di risultato.

Attivita' ludiche e di socializzazione.

9) Sono previste attività ludiche e di socializzazione realizzate anche in esterno. Nelle fasi successive del progetto, si prevede l'organizzazione di un week end al mese (notti incluse), nel quale saranno coinvolti a rotazione, a gruppi di tre, tutti i ragazzi inseriti nel progetto.

Nelle attività si affiancheranno educatori di area sociale ed un coordinatore educatore professionale sanitario. L'area sanitaria garantiranno il coordinamento, la definizione degli obiettivi individualizzati sulla base di valutazioni funzionali, l'applicazione di metodologie specifiche per i DGS, la definizione di indicatori di verifica.

Tempi.

Il progetto è attivato (dal 01/07/2012) per cinque giorni alla settimana dalle 9 alle 17.30. I ragazzi usciti dal percorso scolastico frequenteranno il progetto al mattino, gli altri usufruiranno dei pomeriggi. La conclusione progettuale è prevista ad aprile 2013.

Destinatari.

Destinatari del progetto sono sedici ragazzi, di entrambi i sessi e di età compresa tra i 17 e 25 anni. I destinatari hanno diagnosi diversificate che rientrano comunque nell'ambito dei disturbi dello spettro autistico o nei disturbi della comunicazione e della relazione.

E ora alcune parole sull'associazione promotrice del progetto.  Agapo Onlus (Associazione Genitori soggetti Autistici Progetto Orizzonte) si è costituita alla La Spezia il 19 aprile del 2011, con la finalità di mantenere viva una esperienza condivisa, tra famiglie, istituzioni e operatori del settore socio-sanitario, nell'ambito del Progetto Orizzonte conclusosi nel febbraio 2012. La consapevolezza dei risultati raggiunti e di quelli ancora possibili ha indotto un gruppo di genitori , tutti con ragazzi affetti da DSA in uscita dal percorso scolastico, a concentrarsi unicamente sul singolo obiettivo della inclusione sociale e lavorativa dei giovani adulti autistici. Non vogliamo distinguerci, ne competere ma solo contribuire, attraverso le nostre idee e azioni, a promuovere ulteriori passi in avanti verso una società sempre più civile che non dimentica nessuno.

L'inaugurazione delle attività è avvenuta alla presenza di numerose autorità cittadine e provinciali. C'erano fra gli altri l'assessore al welfare del Comune della Spezia Andrea Stretti con il suo precessore Omero Belloni (che insieme alla sua omologa della Provincia Paola Sisti sostenne appassionatamente il progetto di Agapo), il dirigente della Provincia Luigi Viola, il direttore generale dell'Asl 5 Gianfranco Conzi con il responsabile del servizio disabili Agostino D'Imporzano, il vice direttore di Confindustria la Spezia Marco Raffellini, l'imprenditore Enrico Scbiffini che ha donato una delle sue splendide cucine per l'arredo della casa, Michele Zanini e Marco Petessi dell'azienda agricoalimentare Zanini di Sarzana che ospiterà per dei corsi in azienda alcuni ragazzi della casa.

Per saperne di più http://agapo.spezianetweb.it

Questo l'organigramma di Agapo: presidente Emilia Farina; vice presidente Roberto Barichello, segretario Alessandro Faconti; tesoriere Laura Cento; responsabile scientifico di progetto Daniela Binelli; educatore professionale Chiara Armani.

(14 settembre 2012)

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