Presentato anche a Spezia il calendario 2015 dell'Arma dei Carabinieri In evidenza

di Doris Fresco - Una celebrazione del legame tra cittadini e istituzione, un appuntamento fisso. Rappresenta tutto questo la presentazione che si è svolta oggi, mercoledì 3 dicembre, nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri della Spezia del Calendario Storico 2015 dell'Arma dei Carabinieri.

Mercoledì, 03 Dicembre 2014 15:48

 

Edito fin dal 1928, il calendario dell'Arma è sempre stato motivo di orgoglio e forte simbolo del ruolo che i Carabinieri occupano all'interno della società. La pubblicazione fu interrotta esclusivamente per gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale, per poi riprendere nel 1950 senza più fermarsi. Ogni anno pubblicare un calendario storico è anche occasione per ripercorrere gli anni passati, scelta portata avanti per in particolar modo per le ultime quattro edizioni, che insieme hanno ripercorso tutti i 200 anni che vanta l'Arma; oppure per puntare una lente di ingrandimento su temi precisi, come per il calendario 2015, che ha come tema centrale la famiglia dei carabinieri.
Sulle tavole colorate scelte per l'anno che sta arrivando sono riportati alcuni scritti storici che mostrano cosa sia la famiglia per un carabiniere: "con la duplice valenza che questa parola ha per un uomo dell'Arma. Tutti noi sappiamo che famiglia è sia quella naturale, che l'Arma intera." spiegano in sede di presentazione dal Reparto Operativo dei Carabinieri della Spezia.
Il Comandante Provinciale ha più volte sottolineato l'importanza della presentazione di stamattina, infatti, in contemporanea, presso l'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli e in molte altre sedi in tutta Italia, si è svolta la medesima cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell'Agenda Storica 2015 dell'Arma dei Carabinieri, a dimostrazione di quanto sia importante questo appuntamento per l'Arma.
"Il calendario 2015 pone l'accento sugli stati d'animo, le ansie, lo sconforto e i disagi, ma anche la fierezza, i consigli, le rassicurazioni e l'amore che i Carabinieri trasmettevano ai propri familiari anche in circostanze drammatiche permettono di analizzare in modo diverso alcuni episodi - noti o meno noti - della storia dell'Arma."
Con le sue 82 edizioni, il calendario storico oggi è arrivato ad una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 stampate in diverse lingue straniere tra cui l'inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco. "Una tiratura così alta è indice sia dell'affetto e della vicinanza di cui gode questa istituzione, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato." Questo rapporto così stretto tra Arma e cittadini per gli spezzini non è certo una novità: la recente mostra per il bicentenario allestita in Fondazione Carispezia è stata un evento riuscitissimo, tanto che verrà riproposta a Genova.
Concluso il ciclo dedicato all'anniversario dei 200 anni dei Carabinieri, il calendario 2015 è una bellissima raccolta di lettere scritte dai Carabinieri ai familiari e di immagini di vita al di fuori del servizio; in sostanza è una profonda dedica a coloro che condividono in silenzio sacrifici e soddisfazioni dei militari.
Una delle immagini più evocative e nostalgiche è sicuramente quella scelta per la quarta di copertina, dove, all'interno di un ovale, viene raffigurato un Carabiniere intento a scrivere una lettera alla propria famiglia, gesto che oggi appare lontano: raccontano con una battuta i Carabinieri presenti stamattina alla presentazione "in una pagina dedicata all'Arma oggi, il carabiniere sarebbe intento a scrivere una mail".
La prefazione è del Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli che, attraverso parole profonde, presenta il tema centrale che ispira l'opera, sottolineando come sia negli affetti più stretti che troviamo le radici di quella disponibilità a provvedere agli altri che il Carabiniere vive nella sua missione quotidiana, sia essa di vigilare sulla sicurezza di un paese o di costruire la pace fuori dai confini nazionali, "animato solo da inviolabile fedeltà ai principi di legalità, libertà e giustizia".
Interessante poi la storia raccontata nelle ultime tavole del calendario, dedicate alla Signora Santuccia Beni, che, tra figli, nipoti, pronipoti e cugini, ha avuto ben 12 familiari nell'Arma.

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