Festa di bambini al parco per il "riciclo"

LA SPEZIA - Loro non hanno dubbi: differenziare i rifiuti è giusto, e non è difficile più di tanto; impegnarsi in una corretta differenziata fa bene all'ambiente e quindi a noi stessi. 

Venerdì, 27 Aprile 2012 23:22
Il messaggio lo hanno lanciato gli alunni della classe 1C della scuola primaria Carducci del Canaletto che hanno partecipato da protagonisti all'evento finale del progetto Coreve promosso e realizzato dall'assessorato all'ambiente del Comune della Spezia tramite il proprio Laboratorio di educazione ambientale (Labter). E una volta tanto la sensibilizzazione a comportamenti più consapevoli e sostenibili è stata veicolata attraverso una atmosfera giocosa, divertente ed ironica; grazie all'associazione "A Testa in Giù" ed alla Banda Icaro il Canaletto ha vissuto un pomeriggio di festa attraverso uno spettacolo "di strada" che ha unito idealmente due luoghi significativi della vita sociale del quartiere: la scuola elementare e il parco della Maggiolina. Sullo sfondo di coinvolgenti ritmi "brasileri" dei ragazzi componenti la Banda Icaro, condotta dal maestro Gianfranco Antuono, gli artisti Ivan Biglioli e Patrizia Belardi hanno danzato e recitato sul tema della raccolta differenziata "ai tempi del Porta a Porta": al centro della scena due personaggi, quello maschile, che veniva messo alla berlina per i suoi comportamenti più retrivi, e quello femminile, sublimato quale modello virtuoso, esempio di equilibrio, eleganza e bellezza.

Che il tema dei comportamenti sostenibili non sia caro solamente ai bambini, naturalmente più sensibili e disponibili a mettersi in gioco, ed agli adulti, più consapevoli ed esperti, lo hanno dimostrato gli studenti delle classi 2° e 3° A della scuola media Fontana che hanno partecipato alla manifestazione anche attraverso la loro canzone "Rap" sulla raccolta differenziata: "La differenziata, È un'ottima trovata, Dividi tutto quanto, Non inquinare tanto; RAP RAP un modo da salvare, RAP RAP ce la possiamo fare, Pulire sanare e anche separare, Diamoci da fare".

Il progetto si è realizzato grazie al finanziamento del Consorzio Recupero Vetro (CoReVe); l'attività nelle classi coinvolte è stata sviluppata dalle operatrici Monica Ricco e Anna Rossi del Labter, che hanno coadiuvato le insegnanti Stefania Ferri e Barbara Rossetti dell'ISA6 e Manuela Gerali e Cristina Mazzolani dell'ISA7.

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