Cala Licia ti scrivo...

"Il 4 e 5 dello scorso Dicembre una troupe di "Alle Falde del Kilimangiaro" è stata ospite alla Spezia dove ha fatto riprese e interviste a proposito della centrale ENEL e del suo impatto sul territorio. Il servizio, che a quanto ci risulta era già stato montato e sarebbe dovuto andare in onda nella puntata del 22 Dicembre, non è mai stato trasmesso".

Sabato, 01 Febbraio 2014 16:28
Così il  Comitato SpeziaViaDalCarbone, che il 19 dicembre ha inviato una lettera a Licia Colò, conduttrice della trasmissione. "Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta", spiegano dal comitato. Ecco la lettera:
Cara Licia Colò,
lo scorso 4 Dicembre abbiamo accolto la troupe del Kilimangiaro che doveva realizzare un servizio sulla Spezia e il suo Golfo. Il Kilimangiaro è una trasmissione che parla di natura, ambiente e turismo e il servizio, come ci hanno spiegato, avrebbe dovuto mettere in evidenza le contraddizioni ambientali e produttive che interessano il Golfo rispetto alla promozione del turismo. In qualche modo disvelare l'altra faccia della medaglia delle 5 terre, di Lerici e Portovenere: il lato dei luoghi turistici che nessuno vuole vedere, perché è il lato oscuro. Non rassicura lo spettatore né il cittadino e richiama ciascuno a riflettere sulle proprie responsabilità.
Dopo due giorni di riprese e interviste, Sabato 14 Dicembre molto cortesemente il suo collega giornalista ci ha informati che il servizio non sarebbe andato in onda la Domenica 15 né il 22 Dicembre, come ipotizzato in un primo momento.
Avevamo ripreso la centrale dell'Enel e intervistato i cittadini che vivono all'ombra della sua ciminiera, i carbonili scoperti e il pontile di scarico del carbone: raro esempio di archeologia industriale, collocato ahinoi proprio di fronte a una scuola dell'infanzia. Avevamo mostrato e raccontato il nostro punto di vista, di cittadini, e i suoi colleghi avevano anche intervistato e rappresento il punto di vista di Enel, dell'amministrazione locale e di un primario dell'ospedale Sant'Andrea della Spezia. Perché, come certamente lei ben sa, l'inquinamento – soprattutto dal carbone - è molto nocivo per la salute.
Proprio ieri si è chiuso a Parigi l'anno europeo dell'aria e la notizia è che ogni anno in Europa muoiono 400.000 persone per l'inquinamento dell'aria. Nel 2050 questo sarà il problema ambientale più grave. Alla Spezia siamo ormai piuttosto esperti e informati sulle conseguenze dell'inquinamento per la salute e l'ambiente.
Cara Licia,
abbiamo visto il servizio su Vernazza andato in onda il 15 Dicembre (il lato buono della medaglia) e data la coincidenza non abbiamo potuto non pensare a una sorta di manipolazione, ancorchè involontaria, della realtà.
Non vogliamo essere scortesi né fare dietrologie ma speriamo voglia considerare quanto segue:
- rappresentare una versione così edulcorata di Vernazza, accennando solo incidentalmente all'alluvione che l'ha praticamente distrutta due anni fa, senza fare il minimo cenno alle sue cause: la cementificazione e la scarsa manutenzione del territorio e delle sue infrastrutture, che si sono fisicamente riversate sul borgo;
- rinunciare a mettere in evidenza l'assurdità di una centrale a carbone vecchia di oltre 50 anni e collocata in un bellissimo golfo - accanto a siti Unesco, Parchi nazionali e regionali (Montemarcello, Lerici e Porto Venere oltre alle 5 Terre) - dove sono già presenti un rigassificatore, un porto commerciale, l'arsenale militare, una discarica di rifiuti tossici, navi da crociera e tanto, tanto traffico pesante e automobilistico;
- rinunciare a dire che le importanti emissioni di CO2, anche delle centrali a carbone, sono la causa prima dei cambiamenti climatici; quegli stessi cambiamenti climatici che determinano le intense e ormai consuete "precipitazioni eccezionali" da cui origina, anche, il dissesto idrogeologico che ha determinato la quasi distruzione delle 5 terre, della Val di Vara e Val di Magra, e che più recentemente hanno colpito Toscana, Sardegna, Calabria....
Perché tutte queste rinunce?
- per non infastidire il cittadino telespettatore della domenica pomeriggio? Turista virtuale e inconsapevole?
- per non infastidire Enel, che certo non gradisce?
- per non infastidire le amministrazioni dei comuni e dei parchi della provincia? che pretendono di vivere di turismo fingendo di non sapere che ci sono dei limiti alla pressione antropica che possiamo esercitare su un territorio fragile?

Cara Licia,
non abbiamo le risposte, che riteniamo solo lei può dare.
Sappia tuttavia che se il suo amore e la sua passione per i luoghi incontaminati è sincero, come crediamo, allora occorre iniziare a vedere e far vedere ciò che accade dietro la collina. Anche la domenica pomeriggio. Perché se non guardiamo a quello che accade dietro la collina, molto presto non avremo più neppure l'idea dei borghi italiani.
Chi ha viaggiato tanto, lei più di noi, non può tollerare di non condividere con i propri figli quegli stessi luoghi che in passato ci hanno tanto affascinato, ora così diversi e che un giorno forse non ci saranno più.
Lei ha insegnato agli italiani a viaggiare con senso di responsabilità, ora più che mai necessario. Siamo viaggiatrici e viaggatori, non turiste e turisti, e siamo donne e uomini. E abbiamo il coraggio di guardare dall'altro lato della collina, senza rinunciare all'emozione vera del viaggio.
Con sincera ammirazione e stima...
Comitato SpeziaViaDalCarbone

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