Helas, addio al ragazzo della pioggia In evidenza

di Beatrice Mencarini

SARZANA – Pochi giorni fa è morto Elhadji Loum, un ragazzo senegalese di soli 31 anni conosciuto a Sarzana come Helas. Le associazioni senegalesi e i negozianti sarzanesi si stanno mobilitando per il rimpatrio della salma.

Giovedì, 19 Luglio 2012 19:02

Helas viveva a Sarzana ormai da quattro anni e frequentava stabilmente la zona di Porta Parma aspettando temporali per vendere i suoi ombrelli. Ai negozianti non chiedeva nulla, anzi, regalava sempre sorrisi e parole gentili. Tutti lo amavano, perché portava gioia e felicità ovunque andasse e i negozianti di via Bertoloni ormai lo consideravano un amico e un collega.

Simone Pesucci del negozio di calzature "Ambrosini e Pesucci" lo ricorda con affetto e commozione: «Era buono, onesto, simpatico, una persona davvero speciale. Quattro mesi fa ci sono stati i primi segni della malattia, le analisi e il ricovero in ospedale: aveva un linfoma. Lo staff medico sino all'ultimo lo ha aiutato e alla fine lo ha pianto con noi, ammirandone il coraggio e la dignità con cui ha affrontato la sua sorte. In questi ultimi mesi Helas pensava continuamente alla sua famiglia in Senegal che non stava ricevendo più soldi. Così abbiamo organizzato una prima colletta per aiutarli a vivere e a mangiare sperando che Helas si riprendesse, ma non è stato così».

Barbara Montani del bar "La dolce vita", da sempre vicina ai senegalesi che frequentano la zona di Porta Romana, ha conosciuto tardi Helas ma si è subito mobilitata per la sua causa: «Ho contattato la Caritas, il Comune di Sarzana e altre associazioni per sensibilizzare le persone e cercare un aiuto concreto per Helas. Questo ragazzo, dopo che ha saputo della sua malattia, è voluto rimanere in Italia: in Senegal la Sanità è a pagamento e tornando avrebbe pesato economicamente sulla sua famiglia. Qui si sentiva curato e, sono sicura, anche amato. Fino all'ultimo gli siamo stati vicini in tanti, i suoi amici del Senegal come noi sarzanesi, e speriamo di averlo fatto sentire a casa».

Adesso le associazioni senegalesi di La Spezia e Carrara si stanno mobilitando per organizzare il rimpatrio della salma di Helas in Senegal, operazione molto costosa: ogni offerta, anche minima, potrebbe essere d'aiuto. Inoltre, qualora avanzassero dei soldi, sarebbero inviati in Senegal alla famiglia e alla giovane moglie che contavano interamente su di lui.

Le offerte possono essere recapitate presso il negozio di calzature "Ambrosini e Pesucci" in via Bertoloni (zona Porta Parma) e presso il bar "La dolce vita" in via Mazzini (zona Porta Romana).

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

 Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Il vicesegretario del PD Andrea Orlando contesta la scelta di Peracchini di non concedere lo scalo a Costa Diadema. Contrario anche Baldino. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa