Cu-Riusando: contro gli sprechi, a favore dei bisognosi

È stato presentato mercoledì mattina dal Sindaco della Spezia Massimo Federici, dall'assessore all'ambiente Davide Natale e dal direttore Caritas Diocesana La Spezia-Sarzana-Brugnato Don Luca Palei il progetto Cu-Riusando promosso dall'Associazione Mondo Nuovo Caritas in collaborazione con la Caritas diocesana della Spezia-Sarzana-Brugnato.

Mercoledì, 11 Dicembre 2013 14:31

Il progetto è finalizzato alla creazione di un centro di raccolta e distribuzione di oggetti usati con il fine di favorire una cultura del riuso per limitare gli sprechi e ridurre i consumi. Il progetto, quindi, contribuisce alla salvaguardia ambientale, dal momento che grazie a questa tipologia particolare di raccolta è possibile diminuire il conferimento di materiali ancora utilizzabili destinati altrimenti a divenire rifiuti. La Prima fase prevede la realizzazione di due centri di raccolta e distribuzione di oggetti usati. In particolare saranno raccolti mobilia e abiti usati donati dai cittadini e raccolti dalle parrocchie e dagli studenti delle scuole. Questi oggetti diventeranno, così, una nuova risorsa per persone prive di mezzi di sussistenza che ne potranno beneficiare in maniera gratuita, ma saranno anche una risorsa a disposizione di tutti i cittadini che potranno acquistare i beni usati dietro offerta promuovendo così un circuito virtuoso di denaro da reinvestire a supporto del progetto e di interventi di promozione sociale favoriti dal circuito diocesano della Caritas. Il progetto si propone anche di sensibilizzare la cittadinanza sull'acquisizione di comportamenti responsabili e sostenibili in virtù dello sviluppo di una nuova cultura della sobrietà e della solidarietà, contribuendo in questa modo anche alla salvaguardia dell'ambiente. L'idea è quella di avviare un'azione pedagogica finalizzata a promuovere l'apprendimento di un corretto comportamento di approccio al consumo di beni, ispirato a dare il "giusto" valore alle cose. ll progetto prevede, a questa scopo, un'azione formativa diretta rivolta a: scuole, parrocchie, centri di aggregazione, associazioni e famiglie. La proposta formativa vuole essere di stimolo al fine di attivare un processo critico su ciò che al giorno d'oggi è il consumismo con l'obiettivo di formare (a vario livello) la coscienza critica del soggetto consumatore (famiglie, giovani e anziani) incidendo sulle sue abitudini di vita e promuovendo la nascita di comportamenti solidali, sobri e consapevoli. Rispetto alla prima azione del progetto si prevede l'apertura di due centri di raccolta, esposizione e distribuzione di materiali usati, questi luoghi saranno accolti presso due sedi della Caritas in edifici della Diocesi. ll primo centro lavorerà prevalentemente su vestiario e accessori e sarà allestito in un locale a piano terra dotato di tre vetrine, sito in via Chiodo n. 24, una delle via principali del centro città, che è stato individuato per dare una maggiore visibilità all'iniziativa. Il secondo centro sarà allestito presso la struttura Caritas Cittadella della Pace, in via XV giugno n.38 nel quartiere di Pegazzano, che offre ampi spazi per l'esposizione dei mobili e dell'oggettistica varia. E' prevista un'apertura del punto di distribuzione di via Chiodo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, il martedì e il giovedì mattina e il mercoledì pomeriggio l'accesso sarà riservato alle persone in disagio economico inviate dai centri d'ascolto e dai servizi ecclesiali, che potranno così, in maniera dignitosa, scegliere i vestiti da portare a casa secondo il gusto personale e superando la modalità della cessione impersonale propria dei classici centri di distribuzione vestiario ai poveri. Il punto di distribuzione della Cittadella, mobili e arredamento vario, sarà aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14:30 alle 16:30. Per entrambi i punti sarà garantita almeno un'apertura mensile al sabato mattina. Le persone in disagio che accederanno ai punti di distribuzione avranno con se dei buoni, rilasciati dai servizi Caritas e dai servizi ecclesiali alla carità che aderiranno al progetto, in cui saranno indicate la tipologia e la quantità dei beni usati che potranno essere scelti e ritirati. Nella gestione operativa del progetto verranno inseriti soggetti svantaggiati che potranno occuparsi delle funzioni di raccolta dei materiali ingombranti e di abiti usati, organizzazione magazzino, pulizia e manutenzione delle sedi. L'inserimento potrà avvenire attraverso l'apertura di borse lavoro, tirocini formativi o altre forme contrattuali previste dalla Legge, che daranno la possibilità a persone in difficoltà di fare esperienze socializzanti e al contempo di acquisire competenze lavorative nell'ottica di un percorso di reinserimento sociale. Infine un importante valore aggiunto all'iniziativa sarà dato dalla possibilità di creare una rete virtuosa con le associazioni e gli enti territoriali sulle tematiche promosse dal progetto e dalla possibilità di coinvolgere nuovi volontari che potranno portare il loro contributo, nuove idee e nuovi contatti. Anche Acam Ambiente sarà impegnato a supportare tale iniziativa. Gli operatori del Call Center (800487711) forniranno informazioni agli utenti su questa nuova opportunità per gli utenti. Il servizio sarà attivo subito dopo la festa dell'epifania. Obiettivi in sintesi: creare un centro di raccolta e distribuzione di oggetti usati con il fine di favorire una cultura del riuso quale strumento eticamente corretto, che limita gli sprechi e riduce i consumi; sensibilizzare la cittadinanza all'adozione di uno stile di vita improntato al valore della sobrietà e solidarietà; recuperare indumenti usati per creare un "guardaroba" a disposizione delle persone in difficoltà e delle strutture del territorio; finanziamento di percorsi di inclusione sociale per soggetti svantaggiati. Soggetti destinatari: i soggetti assistiti dai Centri di Ascolto Caritas della provincia, dalle parrocchie e dai servizi ecclesiali alla carità, le persone inviate dalle associazioni che si occupano di disagio, le persone in carico ai servizi territoriali e tutta la cittadinanza interessata a sperimentare un circuito virtuoso di riuso e recupero di beni materiali. Nella foto, Don Luca Palei.

 

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