Sarzana, che botta! e Cavarra contro i rifiuti: da novembre porta a porta in periferia In evidenza

di Malvina Podestà - Continuano l'impegno e le iniziative di "Sarzana, che botta!", il comitato nato oltre 4 anni fa per informare e coinvolgere i cittadini su temi ambientali e sul problema rifiuti. 

Sabato, 19 Ottobre 2013 10:21

Quest'estate gli incontri organizzati dal comitato hanno portato a Sarzana alcuni dei massimi esperti mondiali della strategia Rifiuti Zero, come Paul Connett e Enzo Favoino, per spiegarla e raffrontarla al nostro territorio.

Venerdì i riflettori sono stati puntati sulla realtà della provincia spezzina per ripercorrere la storia e fare un punto sulla situazione rifiuti attraverso le parole di quattro relatori che hanno vissuto e lavorato in questa realtà.

Presente all'incontro di oggi, tenutosi nella Sala Repubblica della Pubblica Assistenza di Sarzana, anche il sindaco del comune, Alessio Cavarra che è intervenuto per dimostrare il proprio appoggio a "Sarzana, che botta!". Cavarra ha infatti dichiarato di credere nel lavoro del comitato, uno dei pochi punti di riferimento utili e competenti sul tema rifiuti ed egli stesso ha appoggiato la proposta di legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero. Pur nella consapevolezza dell'arretratezza dei comuni spezzini è tempo di cambiare e di agire concretamente per farlo, secondo il sindaco, che annuncia l'inizio della raccolta porta a porta nelle periferie sarzanesi entro la fine di novembre.
Comitato e istituzioni condividono la voglia di confrontarsi con realtà che sono d'esempio e possono insegnare, assieme comune di Capannori: Cavarra ha infatti dichiarato nel corso dell'incontro di oggi di aver fatto richiesta di visita nella cittadina toscana, capofila tra i comuni virtuosi italiani.

Ma protagonisti di oggi sono stati i quattro relatori: Paolo Falco, Laura Ruocco, Sandro Amorfini e Attilio Tornavacca, che da anni lavorano nella provincia spezzina per cercare un miglioramento nella situazione rifiuti.
Ad aprire la discussione Paolo Falco, Responsabile Ufficio Rifiuti della Provincia, che ha partecipato alla redazione del primo piano rifiuti provinciale ormai 10 anni, mostrando come molti provvedimenti siano rimasti immutati e sempre attuali negli anni.
A parlare anche chi ha lavorato per i primi esempi di raccolta differenziata nel comune della Spezia: Laura Ruocco, assessore all'ambiente del Comune della Spezia fino al 2012, ha avviato la raccolta porta a porta nei quartieri del Levante spezzino dove è stato raggiunto in poco più di un anno il 69% di raccolta differenziata. Con lei anche Sandro Amorfini, funzionario tecnico del comune, che è stato responsabile di questo progetto porta a porta. Grazie al lavoro svolto nelle zone ad est si è quindi raggiunta la percentuale totale del 37% di raccolta differenziata nella città, numeri non esorbitanti ma che hanno permesso alla Spezia di essere il primo capoluogo della Liguria per riciclo. Ha concluso la conferenza Attilio Tornavacca. Direttore di ESPER (Ente di studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti), docente universitario e ricercatore, nel 2011 ha firmato il Piano di gestione dei rifiuti su incarico della Provincia e dei Comuni spezzini.

La sfida è difficile, e il contributo di tutti serve, serve davvero. Sarzana ci prova.

 

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