Che disastro le scuole spezzine!

Venerdì, 13 Aprile 2012 18:43

LA SPEZIA - Una rigorosa inchiesta condotta da Rifondazione comunista/Federazione della sinistra sulle condizioni strutturali degli edifici scolastici spezzini ha portato a stabilire che essi rispecchiano perfettamente la pesante situazione verificata a livello nazionale per le carenze strutturali, che vanno ad aggiungersi ai già gravissimi problemi del mondo della scuola.

A diffondere i dati è Filippo Vergassola, responsabile Scuola e Università di Rifondazione Comunista/Fds La Spezia che insieme al gruppo di studenti del coordinamento Scuola ha terminato dopo alcuni mesi il reportage sui nostri plessi scolastici.

«L’attacco al diritto allo studio attuato da Berlusconi prima e da Monti poi comprende anche alcuni aspetti che troppo spesso vengono trascurati come quello dell'edilizia scolastica, una delle più profonde piaghe del sistema scolastico italiano e spezzino», afferma Vergassola.

«Infatti le statistiche che parlano di un edificio su due non a norma, uno su due costruito prima del 1965, uno su due con evidenti problemi strutturali, trovano riscontro anche nelle scuole della nostra città: edifici in genere vecchi e carenti, strutture che crollano, laboratori trasformati in aule per mancanza di spazi, servizi malfunzionanti. In aggiunta strutture non sicure, spesso senza porte antipanico, o non in conformità con le norme antisismiche. A tutto questo devono far fronte gli studenti che ogni giorno vivono questa triste realtà e le famiglie che convivono con la forte preoccupazione di dover mandare i figli in luoghi non sicuri» prosegue il giovane esponte del Prc/Fds.

«In generale dunque il nostro è un giudizio altamente insufficiente, soprattutto in relazione agli sforzi economici notevoli che vengono chiesti alle famiglie:tra altissime spese per i libri di testo, tasse ordinarie e contributo “'volontario”' la scuola oggi chiede molto alle famiglie, offrendo in cambio questo disastro. Il governo Monti la smetta di comprare aerei da guerra F35 pensi di più a sistemare le scuole».

 «Perfettamente consapevoli che i dirigenti scolastici, i docenti e tutti gli addetti ai lavori nel mondo della scuola facciano il possibile e l’impossibile per migliorare la situazione e che la responsabilità di tutto ciò sia interamente dei tagli trasversali che hanno operato gli ultimi governi – conclude Vergassola – chiediamo alla Provincia, organo competente, di tracciare una precisa mappatura di tutti gli istituti della città che ne evidenzi i problemi strutturali in modo da poter porre rimedio a questa intollerabile situazione».

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