La magia dei pirati colpisce ancora

di Malvina Podestà

CADIMARE - Teschi, bandane, gilet, camice bianche, parrucche, uncini e spade. Sabato i pirati sono ovunque. Non solo a Cadimare, dove si è svolta la IV edizione dello "Sbarco dei Pirati", ma anche per le strade cittadine, alle fermate dell'autobus e sulle navette.

Domenica, 24 Giugno 2012 15:17
Ai semafori di viale Italia si distingue chiaramente che moto e motorino sono guidati da bucanieri, truccati ed agghindati, pronti per raggiungere Cadimare. Ma anche sul web: sin dal pomeriggio e ancora ora social network come Facebook sono invasi da scatti e album fotografici di aspiranti pirati.

A poche ore dalla Sbarco è già chiaro che la manifestazione è stata un grande successo. Una manifestazione che è in grado di far affluire a Cadimare migliaia di persone di età, stili e abitudini diverse, tutte accomunate dalla voglia di trascorre una giornata particolare, all'aperto, nella suggestiva atmosfera marinaresca di Cadimare, trasformata in un vero covo di pirati grazie a una scenografia ricca e realistica.

L'afa, il traffico e le difficoltà per raggiungere il borgo (soprattutto per gli automobilisti) non sono riusciti a frenare l'orda di aspiranti filibustieri. Tra la folla c'è grande entusiasmo: c'è chi è felice della possibilità di divertirsi a pochi chilometri da casa, chi si complimenta per l'iniziativa che ravviva la monotonia spezzina e chi, in tempo di crisi, è lieto per la possibilità di svago, a costo zero o a costi ridotti.

La giornata dello Sbarco si svolge con ritmi concitati, molti sono gli eventi a cui partecipare, tante la gente e anche la confusione.

Tra il brulicare della folla verso l'ora di cena iniziano i primi intrattenimenti: la parata del gruppo storico "Coordinamento 1700-1800" e il corteo musicale dei "Batebalengo", seguito da una scia di pirati ballerini. Mentre si sta ancora ballando sulle note delle percussioni della samba band spezzina, i primi colpi di cannone danno il segnale dell'inizio dell'evento clou: "Lo Sbarco dei Pirati".

Una musica avvolgente e incalzante, che ricorda i ritmi della celebre saga "I Pirati dei Caraibi", si diffonde ovunque, e lo specchio di mare su cui si affaccia la piazza principale si riempie di navi, tra cui padroneggia l'antica imbarcazione cadamotta, il Quinto Remo. Ha così inizio la rappresentazione della battaglia tra soldati di terra e pirati. Tra colpi di fucile, spari, cannonate, fuochi e navi incendiate i pirati hanno la meglio e conquistano trionfalmente Cadimare. Una voce accompagna gli eventi e alla fine proclama la vittoria dei pirati cadamotti, simbolo di libertà e giustizia. Sulle ultime parole dello speaker l'attenzione del folto pubblico si è già spostata sul cielo, che è illuminato dai primi bagliori dello spettacolo pirotecnico.

A Cadimare è tutto un susseguirsi concitato di eventi, e dopo l'ultimo fuoco in cielo, subito parte la musica a tutto volume , sulle note della hit dance dell'estate "Mon Cherie". Tutta l'attenzione si sposta di nuovo sulla piazza, dove sui gradoni, tra gli stand di alcolici e dolci, Cadimare si trasforma in una grande discoteca all'aperto, dove tutti, non solo i più giovani, ballano e si scatenano. E' tutto un tripudio di coreografie improvvisate, canti e brindisi, i primi pirati accaldati abbandonano le camicie, le piratasse tirano su le ampie gonne per muoversi comodamente a ritmo di musica.

E' ormai passata la mezzanotte e solo una minoranza di pirati lascia la pista di ballo per far ritorno a casa, tutto il paese è infatti ancora affollato, soprattutto i bar e i punti di ristoro.

Solo verso le 1,30 la borgata incomincia a svuotarsi, complice il divieto di vendere alcol e le ultime possibilità di prendere una navetta per tornare a casa.

I pirati solcano di nuovo le strade di Cadimare come poche ore prima, questa volta il trucco si sta sciogliendo e qualche pirata ha perso parti del costume, ma su tutti trionfa un sorriso, segno di una giornata divertente ed insolita. Quasi dispiace dover tornare a casa e abbandonare i panni spensierati e allegri dei pirati, per riporli in un cassetto aspettando il prossimo giugno. Sarebbe quasi bello poter fare i pirati a tempo pieno, o almeno più spesso. E' questo il messaggio che mi arriva, osservando gli ultimi pirati che se ne vanno e notando la scritta su una maglia di un aspirante bucaniere : "FU** everything and became a pirate"... Lasciamo tutto e diventiamo pirati...

(24 giugno 2012)

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