Si torna in classe, oggi le prime campanelle (scaglionate): qualche numero In evidenza

Ritorno in presenza per tutti dopo un anno e mezzo.

Mercoledì, 15 Settembre 2021 09:39

 

Al via oggi, 15 settembre, le lezioni scolastiche in Liguria.
Saranno 168.183 gli studenti e le studentesse che, nella regione, faranno ritorno tra i banchi, per un totale di 8.143 classi o sezioni in 190 istituzioni scolastiche statali.
A questi si aggiungono circa 19.000 alunni e studenti delle scuole paritarie.

Sono state effettuate 1710 nomine in ruolo di personale docente, di cui 361 sul sostegno.
Erano 343 lo scorso anno, di cui 2 sul sostegno.

Sono pure state effettuate 301 immissioni in ruolo di personale ATA (erano 137 lo scorso anno).
Quanto alle supplenze, sono stati assegnati 4157 contratti a tempo determinato, di cui 1919 sul sostegno.

Grazie all’impegno delle scuole, dell'Ufficio scolastico regionale e dell'Amministrazione centrale, sono state regolarmente completate o in via di definitivo completamento le operazioni di avvio dell'anno scolastico.

Ill Direttore Generale, dottor Ettore Acerra, dichiara: “L’inizio delle lezioni è sempre un momento importante; quest’anno lo è ancor di più, perchè, pur con una situazione pandemica fortunatamente in via di progressivo miglioramento, tutto il sistema ha contribuito all’avvio delle attività facendo il massimo con la massima tempestività possibile
E quando parlo di sistema mi riferisco alle comunità scolastiche, a tutti I soggetti, a tutti gli Enti e le Istituzioni che collaborano in sinergia e contribuiscono al funzionamento di questo complesso e fondamentale settore del Paese.
Non amo essere inutilmente celebrativo o ottimista a prescindere. I numeri, seppure in importante e significativo miglioramento rispetto agli anni scorsi, non dicono tutto. Non si può negare, però, che abbiamo fatto tesoro dell’esperienza della pandemia e della conseguente gestione dell’emergenza".

"Guardiamo quindi al futuro, anche in un’ottica di medio e lungo periodo; sarebbe un errore accontentarsi di ciò che è stato fatto; un sistema complesso come quello scolastico ha il dovere di migliorare sempre, di lavorare intensamente sui punti deboli e progettare I percorsi e le strategie per il potenziamento.
Nell’interesse supremo del futuro dei nostri giovani”, conclude Acerra.

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