Dipendente del tribunale spia vicini e passanti con una telecamera, ora rischia grosso In evidenza

Una 59enne di Santo Stefano è persino arrivata a minacciare gli agenti della Polizia Locale.

Giovedì, 09 Settembre 2021 08:30

Negli ultimi tempi sono stati molti i cittadini che si sono rivolti alla Polizia Locale di Santo Stefano, guidata dal comandante Maurizio Perroni (nella foto), per segnalare fatti abbastanza inusuali e sicuramente da non sottovalutare.

Una dozzina di residenti, giorno dopo giorno, ascoltati dal vicecomandante Andrea Prassini che ha avviato le indagini, hanno così messo in luce una questione sulla quale era il caso di fare chiarezza. In particolare, tutte le lamentele riguardavano il fatto che una donna residente a Santo Stefano di Magra aveva installato una telecamera sulla facciata della propria abitazione, con cui monitorava il passaggio sia dei veicoli che delle persone.

Anche grazie ad un cicalino che rilevava la presenza delle persone o dei veicoli in transito, la donna veniva immediatamente a conoscenza di eventuali, a suo dire, “divieti di sosta” dinnanzi alla propria abitazione. In questo modo, grazie alla segnalazione del cicalino e della telecamera, la donna aveva la possibilità di sentire e vedere in diretta quando qualcuno si trovava nelle adiacenze della sua abitazione, scendendo da casa e “intervenendo” subito di persona.

La donna è quindi passata in più occasioni dalle parole ai fatti, inveendo contro chiunque si trovasse a lasciare l’auto in sosta nelle vicinanze, magari anche solo per andare al vicino consorzio o al bar a prendere un caffè, oppure ancora al bancomat che si trova di fronte. Gli atteggiamenti della donna si sono susseguiti nel tempo in un’escalation davvero particolare: quando una signora ha fermato il proprio veicolo per far scendere la figlia nelle adiacenze dell’abitazione, ad esempio, la donna ha pensato bene di bagnarle entrambe con la gomma con la quale stava annaffiando le piante. Ultimamente, infine, nella stessa zona sono stati riscontrati danni ai veicoli lasciati in sosta, con tergicristalli rotti e rigature alle carrozzerie, dai quali sono scaturite denunce contro ignoti.

Poiché la telecamera installata puntava direttamente sul bancomat di una filiale, a tutela degli utenti il direttore della sicurezza ha richiesto l’intervento per la rimozione del dispositivo, segnalando l’abuso. A tutto questo si è aggiunta poi la querela da parte dei vicini di casa che, in occasione di alcuni lavori di recinzione, si sono visti invadere la proprietà privata dalla donna, che con minacce varie ha cercato di costringerli a non eseguire i lavori. In due occasioni si è anche reso necessario l’intervento degli agenti della Polizia Locale per placare gli animi, e la donna non ha risparmiato minacce nemmeno agli stessi agenti.

La cinquantanovenne residente a Santo Stefano di Magra e dipendente del tribunale della Spezia è stata così denunciata per minacce a pubblico ufficiale, violenza privata, violazione di domicilio e interferenze illecite nella vita privata, tutti reati piuttosto gravi, che nel massimo prevedono complessivamente una reclusione fino a 17 anni.

Ricordiamo che chiunque avesse necessità di rivolgersi alla Polizia Locale di Santo Stefano di Magra per effettuare querela/denuncia per qualsiasi reato, può presentarsi al Comando di viale Pozzoli previo appuntamento telefonico attraverso il numero 0187 699913.

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