Madrignano è ancora un'oasi felice?

di Gianluca Solinas

CALICE AL CORNOVIGLIO - La zona corispondente al versante sud-ovest del comune di Calice al Cornoviglio, quella che comprende le frazioni di Madrignano, Provvedasco, Pegui, Valdonica e Tranci di sopra e di sotto, ultimamente è stata oggetto di atti che non si possono che definire vandalici e che originano senza alcun dubbio nella sempre fertile piatta pianura dell'umana stupidità.

Venerdì, 22 Giugno 2012 10:54

Quella che chi come chi scrive ha imparato fin da bambino a ritenere un'oasi felice, una comunità dove tutti conoscono tutti, dove la vicinanza e la cortesia di origine contadina hanno sempre portato la popolazione a definirsi fortunata e serena perché "da noi si può lasciare ancora la chiave sull uscio di casa", è stata negli ultimi tempi turbata, condizionata, ferita, da atti stupidi e pericolosi compiuti non si sa da chi e non si sa perché.

L ultimo di questi episodi risale a sabato notte scorso, quando alcuni teppisti, non identificati, hanno preso di mira, nel vero senso della parola, alcune abitazioni, con lanci di pietre nel cuore della notte.

Una delle pietre ha colpito il parabrezza dell'auto di una residente, la signora Bruna, la quale ha sporto denuncia ai carabinieri.

Negli ultimi tempi la situazione nel Madrignanese si è fatta sempre piu pesante: ai numerosi episodi di intolleranza, liti, atti vandalici, si sommano le evidenti difficoltà rese palesi e aggravate dall'alluvione di ottobre, la mancanza di rispetto delle regole di civile convivenza, ad esempio i cani vengono lasciati liberi e risultano pericolosi per la circolazione, e la difficoltà di ottenere risposte adeguate da parte di un'amministrazione comunale in evidente oggettiva difficoltà.

Il contatto diretto con la cittadinanza non può sempre e solo avvenire in periodi elettorali, come nelle peggiori tradizioni "italiote".

Nel nostro piccolo invitiamo quindi la popolazione a rendersi parte attiva nella tutela dell'ordine pubblico, denunciando i casi piu evidenti di negligenza e segnalandoli alle autorità.

Tutto ciò auspicando che quella che era un'oasi felice torni presto ad esserla.

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