Vallesanta, intesa fra Levante e Diportisti

Al termine di una serie di incontri avvenuti ai primi di aprile, la "Levante multiservizi srl" e l'Associazione diportisti Vallesanta hanno chiuso un accordo sull'area nautica riservata alle imbarcazioni dei residenti.

Quattro, in sostanza, i punti sui quali è stata trovata l'intesa tra le parti.

Giovedì, 12 Aprile 2012 12:44

1 - La condivisione, da parte della "Diportisti", del progetto preliminare di riorganizzazione dell'area nautica di Vallesanta presentato dalla "Levante sviluppo spa" per ottenere la concessione demaniale marittima cinquantennale dell'area. Su questo punto la situazione è stata sbloccata dalla presentazione, da parte del capogruppo della maggioranza consiliare, Olivia Canzio, di un'osservazione nella quale si chiede che venga indicata inequivocabilmente l'area destinata all'Associazione diportisti Vallesanta e che tale area sia idonea a contenere tutte le imbarcazioni ora presenti, comprese quelle di lunghezza tra i 4,50 e i sei metri.

2 - L'uscita dell'Associazione dal Comitato Vallesanta.

3 - La condivisione di una convenzione e di un regolamento che confermano fino al 2015 il ruolo originario dell'Associazione, con "l'obbligo per ogni richiedente un posto barca di iscriversi all'Associazione, in quanto organismo operante nella gestione tecnica delle attrezzature situate nell'area in questione", e mettono fine alla comproprietà delle imbarcazioni sanando le situazioni pregresse.

4 - La stesura di un nuovo piano tariffario, che prevede per le imbarcazioni fino ai cinque metri di lunghezza il pagamento di una quota annua di 450 euro per il 2012 e il 2013 e di 500 euro per il 2014 e il 2015; per le imbarcazioni oltre i cinque metri la quota di 500 euro annui per i primi due anni e di 550 euro per gli ultimi due.

L'accordo, suggellato da una cordiale stretta di mano tra i vertici (il presidente Vittorio Tuvo e l'amministratore delegato Davide Daneri) della "Multiservizi" e il presidente della "Diportisti", Sandro Ardoino, si è chiuso con reciproca piena soddisfazione e mette fine ad un contenzioso che si era aperto alla fine dello scorso autunno e aveva portato ad una vertenza legale e ad un confronto dai toni spesso aspri.

"Alla fine, la buona volontà e il dialogo (che non si è mai interrotto) ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati: garantire la possibilità di fruizione del mare a condizioni economiche sostenibili e con un'organizzazione efficiente ai cittadini di un paese che si affaccia sul mare e che vanta una solida tradizione marinara – commenta l'accordo Sandro Ardoino – Per ciò che concerne la razionalizzazione dell'area nautica, abbiamo preso atto che ciò che il sindaco aveva promesso durante l'assemblea pubblica dello scorso marzo è stato mantenuto con l'osservazione al progetto preliminare. Convenzione e regolamento hanno poi concluso un percorso condiviso verso il pieno riconoscimento del ruolo dell'Associazione. L'uscita dal Comitato Vallesanta da parte della Diportisti è avvenuta perché ci siamo accorti che quella realtà stava prendendo strade diverse da quelle che la nostra associazione deve e intende percorrere come organismo prettamente sportivo dedito alla nautica da diporto. Non è nostro compito, come associazione, occuparci di vicende che riguardano altri settori della vita del paese, come il mercato coperto. Ovviamente, chi lo vuole fare da privato cittadino è assolutamente libero di farlo".

Soddisfatto anche Vittorio Tuvo. "Per quattro mesi abbiamo provato in tutti i modi a trovare una soluzione, e, paradossalmente, è stato proprio nell'assemblea pubblica che ha illustrato ai cittadini la razionalizzazione complessiva dell'area nautica, con le discussioni infuocate che l'hanno contraddistinta ma anche con le legittime osservazioni sollevate da alcuni levantesi sinceramente preoccupati per l'ambiente, che si sono create le condizioni per verificare se esistessero ulteriori spazi per un accordo che garantisse in maniera inequivocabile, individuandola anche sulla carta, un'area ai diportisti".

Da parte sua, Davide Daneri, amministratore delegato (e quindi rappresentante la parte dell'imprenditoria privata) della "Levante Multiservizi", è sollevato per essersi scrollato di dosso le accuse rivolte ai privati (entrati nell'azienda con il 40% delle quote, come imposto dalla legge del Governo Berlusconi sulle società pubbliche, attraverso un bando di evidenza pubblica) di essere gli autori della situazione conflittuale che si era venuta a creare.

"Noi abbiamo partecipato al bando pubblico perché riteniamo che, da imprenditori, ma soprattutto da levantesi, il fronte a mare rappresenti il fulcro dello sviluppo turistico del paese. L'area di Vallesanta, infatti, è solo una parte, seppure importante, di un più ampio piano di riqualificazione di infrastrutture e servizi che coinvolge l'intero litorale, con gli stabilimenti balneari, le spiagge attrezzate, i servizi a supporto delle attività marinare come i parcheggi. E' credendo in un serio e sostenibile sviluppo del nostro paese che siamo entrati nella Multiservizi. E il risultato ottenuto con l'Associazione diportisti dimostra la nostra buona fede e la volontà di operare per il bene di Levanto".

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