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Vaccinazioni anti-covid nello spezzino: facciamo il punto In evidenza


di Elena Voltolini – Come si procede, dove e con quali tempistiche. Lo stato attuale e le implementazioni nelle prossime settimane.

“Quello che fa da guida al programma vaccinale è la disponibilità dei vaccini”. Esordisce così il dottor Paolo Cavagnaro, Direttore generale di ASL 5, in apertura della IV Commissione consiliare del Comune della Spezia che si è riunita questo pomeriggio per fare il punto sulla campagna vaccinale nello spezzino.

“Attualmente – ha spiegato il Direttore – la disponibilità dei vaccini rappresenta ancora la maggiore criticità. Secondo le indicazioni che abbiamo al momento, tale problema di disponibilità si dovrebbe risolvere a maggio quando ci sarà una implementazione delle dosi disponibili”.


“Tutte le modifiche nell'organizzazione della campagna vaccinale – aggiunge - sono dipese dalla disponibilità dei vaccini. Ad esempio, Astrazeneca ha dimezzato le dosi inviate a livello nazionale, e di conseguenza regionale: siamo al 30% delle dosi promesse”.

“La fase 1 della vaccinazione, che ha riguardato gli operatori socio sanitari, gli ospiti delle RSA e in seguito gli over 80, è stata condotta a mio parere bene – afferma il Direttore Generale di ASL 5 - con solo qualche difficoltà legata alla presenza di focolai in alcune RSA. Questa fase è quasi conclusa, mancano solo alcune somministrazioni di seconde dosi. Le vaccinazioni sono poi proseguite con modalità diverse, con un metodo che è stato pionieristico in Liguria e preso ad esempio dalle altre ASL. Per quanto riguarda gli over 80 residenti nei piccoli comuni, infatti, si è andati loro incontro, con squadre sul territorio che hanno operato in modo tale da favorire la partecipazione alla campagna vaccinale e la sua celerità, tanto che in queste realtà le somministrazioni sono praticamente concluse. Si procede invece su hub nei grandi comuni”.

Su questa categoria di persone e sulle modalità di prenotazione del vaccino si sono verificate le prime problematiche e ci sono stati i primi problemi di comunicazione. 

“La Regione – spiega ASL 5 – ha deciso di attivare per gli over 80 anche la possibilità di prenotazione online, che a livello locale si è un po' sovrapposta alle lettere mandate dai comuni. Un problema di comunicazione, che ha comportato qualche incomprensione, con anziani che hanno prenotato anche online, altri che hanno chiamato la ASL per avere informazioni su come comportarsi”.

Altra questione sulla quale i Commissari hanno richiesto delucidazioni è stato il ruolo dei medici di medicina generale: “C'è stata una indicazione nazionale, poi declinata a livello regionale ed in seguito delle ASL. Ci sono state delle problematiche iniziali, ora la situazione è di grande collaborazione.

In alcuni casi le prenotazioni vengono effettuate direttamente dai medici di medicina generale, che hanno anche la possibilità di segnalare persone ultravulnerabili che vengono poi chiamate e vaccinate dalla ASL. Molti medici di medicina generale si sono poi messi a disposizione per vaccinare in prima persona i propri pazienti e non solo”.

LA MAPPA DELLE VACCINAZIONI IN CORSO

  • -operatori socio-sanitari e persone residenti nelle RSA vaccinazione praticamente conclusa;
  • -ultravulnerabili
    vengono vaccinati al San Bartolomeo di Sarzana (per obbligo di vaccinazione in ospedale), 60 al giorno, con la previsione di concludere in circa 2 mesi.
    Si è iniziato dai dializzati e trapiantati
  • ultra-allergici
    sono persone che hanno particolari ed importanti allergie o hanno avuto reazioni alla somministrazione della prima dose. Vengono vaccinate all'ospedale Sant'Andrea della Spezia alla presenza di anestesista e
  • infermieri speciliazzati e con tutta la strumentazione necessaria per intervenire subito in caso di problemi. L'ambulatorio è attivo al mercoledì con 50 somministrazioni al giorno.
  • non autosufficienti
    devono essere vaccinati con il vaccino Moderna. Le vaccinazioni sono partite l'8 marzo, attualmente con 10 somministrazioni al giorno

Sono 1200 le persone note ma ce ne sono altre che devono essere segnalate e valutate dai medici di medicina generale.
Le vaccinazioni giornaliere saranno implementate quando si libereranno le squadre attualmente ancora impegnate nella conclusione delle vaccinazioni degli over 80 sul territorio provinciale.

Over 80
nei piccoli comuni le vaccinazioni vengono effettuate con squadre inviate in loco e la somministrazione si è praticamente conclusa
Proseguono le vaccinazioni degli over 80 della Spezia e dei comuni più grandi (Lerici, Castelnuovo, Santo Stefano e Arcola)
120 dosi al giorno su Spezia e 60 su Sarzana
Entro il 9 maggio dovrebbe concludersi la somministrazione della prima dose a questa categoria. Attualmente sono circa 9700 gli over 80 vaccinati

persone tra i 75 ed i 79 anni
le vaccinazioni sono iniziate oggi nella sede della ex Fitram alla Spezia. Dal 6 aprile partiranno anche a Sarzana

SEDI VACCINALI
Le sedi nelle quali sono, sono state e saranno effettuate le vaccinazioni vengono scelte a seconda della tipologia di persone da vaccinare, come hanno sottolineato i responsabili di ASL 5 auditi dalla Commissione.

“Nella fase 1 le vaccinazioni sono state effettuate in ambulatori all'interno degli ospedali ed il percorso è stato veloce e funzionale” - spiegano dalla ASL - “ Si è poi scelto di andare incontro agli over 80 portando squadre di vaccinazione direttamente nei piccoli comuni, mentre in quelli grandi si sono cercate sedi centrali facilmente raggiungibili.
Si è scelta la Casa della Salute a Sarzana e l'ex Fitram alla Spezia. Si tratta di sedi comode, con spazi adeguati ed anche vicine agli ospedali”.
Tranquillizzano comunque i dirigenti ASL: “in ogni hub vaccinale sono presenti tutte le professionalità e le strumentazioni per ovviare ad eventuali reazioni al vaccino”.

Nel Distretto 17 sono presenti 2 centri vaccinali, che diventeranno presto 3 e che opereranno a giornate alterne.
Implementazione prevista anche per le linee vaccinali nell'hub spezzino dell'ex Fitram.

Anche a Sarzana si va nella stessa direzione. Ci sono 4 linee vaccinali per i medici di famiglia e due linee ASL, più una per gli ultrafragili (all'interno dell'ospedale). Ulteriore passo sarà l'allestimento di nuove linee vaccinali nei locali dell'edificio che era stato proposto come RSA.

Viene invece considerata non percorribile la strada di dedicare alle vaccinazioni una parte del Terminal crociere della Spezia a causa dell'incertezza sulla ripartenza delle crociere. Se ciò, infatti, dovesse avvenire, si creerebbero dei problemi di gestione.
Viene valutata, invece, la possibilità di un nuovo hub nell'ex edificio delle dogane, ma ci sono prima da fare delle riflessioni sui percorsi, l'organizzazione interna degli spazi e la presenza di altre realtà.
Al Falcomatà, invece, nella parte della Marina, operano i medici militari per la somministrazione delle dosi ai militari stessi. Medici che poi potrebbero contribuire anche alla vaccinazione dei civili, ma non in quella sede.

Tra le altri sedi vaccinali ci saranno poi le farmacie. Nello spezzino sono 9 quelle dove le dosi saranno somministrate a breve. Una trentina, invece, quelle che hanno, nel complesso, già dato la loro adesione.

LISTE DI ATTESA E DOSI “PERSE”
A partire dalla frase del Commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus Paolo Figliuolo, che ha sottolineato l'importanza di non sprecare nemmeno una dose di vaccino, i Consiglieri comunali hanno interrogato la ASL anche sulla questione delle cosiddette liste di attesa, ovvero di liste alle quali attingere nel caso in cui alcune delle persone prenotate per la somministrazione non si presentassero e quindi, a fine giornata, “avanzino” delle dosi.
“Nessun reclutamento del primo che passa per la strada”, hanno sottolineato i dirigenti ASL.

“La Asl - spiegano - attinge da elenchi di persone che erano rimaste fuori in precedenza, ad esempio perchè al momento in cui erano state chiamate non c'era disponibilità del tipo di vaccino che dovevano effettuare, o perchè hanno cambiato idea e dopo un primo no hanno deciso di vaccinarsi, o ancora perchè non si erano potute presentare, per validi motivi, il giorno in cui erano prenotate. I medici di medicina generale, invece, attingono da liste di persone che hanno già diritto al vaccino”.

“Le dosi andate perdute sono pochissime, precisa la ASL 5 – si tratta davvero di dosi che si contano su una mano e che si sono dovute buttare o perchè una fiala è caduta, o perchè è stata aspirata male, Nessuno spreco”.

DOSI SOMMINISTRATE OGNI SETTIMANA
1200 - 1300 saranno i vaccini somministrati questa settimana, in aumento, sono circa il doppio rispetto alle settimane precedenti e si conta di arrivare a circa 1600 nelle settimane future.

RECUPERO PER SOSPENSIONE ASTRAZENECA
Le persone in alcuni casi sono già state richiamate, poi ci saranno due sedute extra, probabilmente il sabato e la domenica, per effettuare le inoculazioni, con i medici di famiglia

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