Asl 5 perde il ricorso contro il Nursind

La causa riguardava le assemblee retribuite e le mancate autorizzazioni concesse dall'Azienda.

Lunedì, 25 Gennaio 2021 14:25
Nursind La Spezia comunica l’ennesima soccombenza in giudizio della Asl 5 nel ricorso istituito dalla passata amministrazione contro la condotta antisindacale già accertata lo scorso maggio nei confronti dello stesso sindacato infermieristico. Anche questa vittoria in appello, patrocinato dall’avvocato Rosanna Magro, del sindacato più rappresentativo degli infermieri conferma l’illegalità della condotta tenuta dalla scorsa amministrazione mirante a delegittimare la rappresentanza di una categoria di lavoratori che finora ha pagato il prezzo più alto dei disagi legati ad un esercizio professionale che nessun’altra categoria può lamentare.

I fatti: Nursind aveva presentato ricorso contro la decisione della precedente amministrazione della Asl 5, di non autorizzare la partecipazione alle assemblee retribuite indette dal sindacato presso l’unità operativa di medicina nucleare, impedendo illegittimamente agli infermieri di aderirvi, ledendone i diritti sanciti dai contratti.

La Asl 5 Spezzina era stata già stata dichiarata colpevole presso il Tribunale della Spezia con sentenza n.1551/2020 del 31/05/2020, poiché nessuna delle motivazioni avanzate dalla Asl5 aveva giustificato tale condotta. Nonostante dunque fosse stato già stato deciso dai giudici in prima istanza, anche attraverso l’esame delle consulenze tecniche, la ormai ex direzione aziendale aveva nuovamente presentato ricorso.

Lo scorso 21 gennaio 2021 il tribunale della Spezia ha confermato quanto stabilito in precedenza. Questa ulteriore sentenza a favore del Nursind rappresenta il riconoscimento delle nostre ragioni in merito alla difesa dei diritti dei lavoratori, diritti, tra i quali quello della partecipazione alle assemblee retribuite, che non possono essere repressi da prese di posizioni illegittime da parte dell’Azienda e che saremo sempre pronti a difendere. A questo punto ci sembra doveroso chiedere che l’ennesimo costo posto a carico della finanza pubblica derivante dalle due soccombenze ricada sui fautori del danno considerato che tale costo deriva da una condotta illegittima, su chi materialmente ha emanato ordini di servizio in contrasto con le norme di diritto e su chi li ha imposti ai lavoratori.

Ci sembra naturale che si apra quindi un procedimento disciplinare sulla base di una condotta di alcuni dipendenti pubblici sanzionata da un Tribunale della Repubblica.

Alla attuale amministrazione non possiamo che chiedere di non seguire nelle relazioni sindacali l’atteggiamento finora ostativo adottato dai vertici della Asl 5. Un primo segnale in tal senso dovrebbe venire dalla revisione del recente accordo aziendale proprio sulle modalità di indizione e partecipazione alle assemblee sindacali; accordo fortemente voluto dalla precedente amministrazione, sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali ma non condiviso dal Nursind perché la materia non rientra nelle competenze della contrattazione integrativa.

L’elevata rappresentanza numerica che Nursind gode all’interno dell’azienda nonché la sua peculiarità di sindacato di una categoria che ha dimostrato in quest’ultimo anno tutto il suo valore, la sua fondamentale importanza e la centralità nel sistema salute, non può essere osteggiata se è interesse comune offrire ai nostri cittadini un’assistenza sicura e di qualità. Su questo fronte auspichiamo che la nuova Direzione strategica voglia condividere con gli infermieri un percorso di crescita e valorizzazione. Se così sarà il Nursind sarà pronto a collaborare con proposte, suggerimenti ed idee. Il tempo delle vessazioni deve però finire.


Nursind La Spezia

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