Con "Mare chiuso" mano tesa ai migranti In evidenza

di Deborah Chiappini

SANTO STEFANO MAGRA – Il 20 giugno, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, alle ore 21 verrà organizzata presso la sala consiliare del palazzo comunale di Santo Stefano Magra, la proiezione del documentario "Mare chiuso", diretto da Andrea Segre e Stefano Liberti.

Mercoledì, 20 Giugno 2012 10:42

Il Comune di Santo Stefano aderisce in questo modo alla campagna promossa dall' Associazione ZoLab, in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International Italia, per chiedere che il 20 giugno diventi il giorno in cui l'Italia si impegni ufficialmente a non attuare mai più respingimenti. Il film "Mare chiuso" racconta che tra il 2009 e il 2010, in seguito al Trattato di amicizia Italia-Libia del 2008, centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nord Africa, sono stati respinti presso il canale di Sicilia dalla marina militare e dalla guardia di finanza italiana verso la Libia, senza avere alcuna possibilità di accedere alle procedure di asilo, così come garantito dalle convenzioni internazionali.

In Libia purtroppo i migranti sono stati accolti da un destino atroce: la polizia di Gheddafi li ha incarcerati, torturati e deportati. Questa triste realtà ha avuto modo di venire alla luce solo in occasione della guerra scoppiata in Libia nel marzo 2011, quando tra le migliaia di migranti africani in fuga c'erano anche etiopi, eritrei e somali in precedenza vittime dei respingimenti italiani e che, una volta arrivati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, hanno incontrato gli autori del film ai quali hanno rivelato in prima persona le violenze e le violazioni subite sulle navi italiane.

Nonostante l'opinione pubblica guardi con favore alla strategia politica dei respingimenti, lo scorso 23 febbraio 2012 la Corte europea dei Diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia proprio per i respingimenti illegittimi compiuti nel 2009. Al momento però, il governo italiano non ha ancora assunto alcun impegno ufficiale a non eseguire più simili azioni.

Con la proiezione del film, la campagna "Mai più respinti" vuole denunciare la necessità di porre fine alle barbarie di cui sono vittime esseri umani in fuga, affinchè l'Italia torni ad essere un Paese accogliente e rispettoso dei diritti umani.

Per aderire alla campagna si può scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(20 giugno 2012)

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