Toti al San Bartolomeo: "Sarzana uno dei territori che ha reagito meglio alla pressione del Covid"

di Alessio Boi - Il Presidente in visita all'ospedale sarzanese per ringraziare tutto il personale sanitario. Il punto anche sul primo ciclo di vaccinazioni in programma per metà gennaio.

Lunedì, 14 Dicembre 2020 21:01

Una visita all'ospedale San Bartolomeo di Sarzana programmata per questo pomeriggio ha anticipato il punto stampa serale pianificato questa volta a Palazzo Roderio, nel cuore del centro storico del borgo. Un giro nei vari reparti della struttura per visionare il triage esterno ed esprimere il proprio supporto a tutto il personale sanitario che ha lottato senza sosta contenendo la prima e la seconda ondata.

Fuori dal plesso il punto con la stampa prima di incontrare il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli: "Sono venuto a salutare chi lavora e ho constato che anche qua il Covid sta calando e ho preso atto del nuovo punto di triage esterno creato per eliminare la tenda- dichiara Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria- il personale è giustamente stanco e affaticato e chiedono aiuto in termini di risorse: ho risposto che, come loro ben sanno, abbiamo difficoltà ad assumere alcune professioni mediche, ma abbiamo già reclutato più di 1500 persone".

Al riguardo il governatore spiega: "Rimane difficile trovare alcune figure perché sono state programmate male le specializzazioni: adesso abbiamo apportato delle modifiche, ma vedremo i risultati a tempo debito- poi i complimenti all'ospedale sarzanese- il San Bartolomeo è tra quelli che ha retto molto il Covid-19: sulle ali della regione se la sono giocata Sanremo e Sarzana- e ancora- la Liguria è la regione d'Italia messa meglio con l'Rt più basso".

Poi il punto sui vaccini: "L'ospedale San Bartolomeo sarà il riferimento spezzino per le vaccinazioni: il primo ciclo è programmato per metà gennaio e sarà per la maggior parte sulle spalle della sanità regionale e, alla Liguria, del primo milione e 200mila Pfizer ne arriveranno 70mila, ma anticiperemo il bando per la selezione dei medici che si occuperanno della somministrazione, in modo tale da mitigare la terza ondata". Poi prosegue: "Inizieremo dal personale sanitario e ospiti delle Rsa, ma saranno somministrati anche a soggetti fragili e anziani, fascia che occupa il 47% dei posti letto". Il secondo ciclo di vaccinazioni avrà origine da metà febbraio.

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