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"No alla Mazzini struttura Covid. Inammissibile atteggiamento di Asl5 e Kcs" In evidenza

La Cgil: "Asl5 e Kcs avevano preso l'impegno di condividere con i sindacati un percorso di confronto".

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"Abbiamo appreso che è stato firmato un accordo tra Asl5 e Kcs che trasforma l'RSA Mazzini in struttura Covid. Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà e giudichiamo l'atteggiamento di Asl5 e Kcs, che hanno fatto tutto ad insaputa dei Sindacati, inammissibile" Così Lara Ghiglione, Segretario generale Cgil, Luca Comiti, Filcams Cgil, Daniele Lombardo, Fp Cgil e Carla Mastrantonio, Spi Cgil.

"Kcs ed Asl5, che avevano preso l'impegno di condividere con i Sindacati un percorso di confronto, con questo accordo, stipulato senza neanche degnarsi di comunicarlo, hanno rotto ogni rapporto con le stesse organizzazioni sindacali. Un atto gravissimo, su cui vorremmo si esprimessero anche Comune della Spezia e Regione Liguria. Sul merito, non è accettabile perdere una RSA come la Mazzini: significa rinunciare a 120 posti, tra residenza di mantenimento e di assistenza; un punto di riferimento essenziale per un territorio già penalizzato, che conta il più alto numero di anziani della regione ed il più basso di posti letto per l'assistenza.

Si poteva creare una struttura Covid negli stabili, vuoti, di fronte al San Bartolomeo, come avevamo già proposto; come non è pensabile, visto che Kcs intende iniziare i lavori di adeguamento della Mazzini solo dopo la fine dell'emergenza Covid, lasciare i lavoratori in cassa integrazione sino a data da destinarsi. Come Cgil ci opporremo con tutti i mezzi a questo progetto e ci adopereremo per tutelare i diritti dei lavoratori, dei pazienti, dei familiari, messi pesantemente in discussione da questa decisione scellerata di Asl 5 e Kcs".

Concludono i Sindacalisti Cgil: "Questa vicenda è figlia di una situazione generale in cui l'attuale Dirigenza Asl non è in grado di gestire più alcuna partita e la confusione e la disorganizzazione regnano sovrane da mesi, come abbiamo più volte denunciato. La Regione nomini al più presto dirigenti capaci e con criteri di merito, non di appartenenza politica, e si esca dalla gestione commissariale di Alisa. Contestualmente, che sia convocata la conferenza dei sindaci: c'è bisogno di una forte assunzione di responsabilità delle Istituzioni e le urgenze della nostra sanità, come la gestione della emergenza Covid e delle RSA, devono essere affrontate a partire dalle articolazioni del territorio."

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