Rsa Mazzini, "Futuro sempre più incerto" In evidenza

Oggi un nuovo sciopero e presidio dei sindacati di fronte alla struttura.

Martedì, 01 Dicembre 2020 16:45

I sindacati nuovamente in presidio di fronte alla Rsa Mazzini, dopo lo stato di agitazione dichiarato nelle scorse settimane e dopo che "Il tentativo di dialogo chiesto ad Asl 5 e Kcs sul futuro della RSA Mazzini non ha prodotto alcun risultato".

Le segreterie Fp Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltrasporti avevano annunciato lo scipero di oggi commentando le dichiarazioni di Kcs in commissione consiliare: "Il Dottor Crecchi, durante l'audizione nella Terza Commissione del Comune della Spezia (alla quale le sigle sindacali non sono state invitate), ha dichiarato tutta una serie di palesi inesattezze".

Dal giorno della commissione non molto è cambiato per i lavoratori e l'emergenza sanitaria resta uno dei problemi più seri: "Di fatto in questo momento questa è una struttura Covid: nei giorni scorsi sono arrivati nuovi pazienti da Monterosso al fronte delle nostre richieste di ripulire la struttura- ha spiegato Luca Comiti (Cgil)- Oggi la situazione non permette di separare i percorsi covid e non covid".

Ha commentato Mirko Talamone (Cisl): "Kcs sta portando avanti il dialogo con un attrggiamento che stigmatizziamo, come quello da parte di Asl, che non ha dato ancora risposte precise sul futuro di questa struttura. Tutto ciò ha pesanti ricadute sui lavoratori che hanno dei redditi generalmente bassi e che quindi sono preoccupati".

Per prima cosa i sindacati chiedono che venga riaperto il tavolo di confronto, come spiegato da Massimo Bagaglia (Uil): "Dopo lo sciopero del mese scorso ci aspettavamo una riapertura del tavolo, che non c'è stata e abbiamo dovuto constatare il fallimento del tentativo di riconciliazione davanti al Prefetto. Attualmente siamo di fronte ad una struttura dal futuro incerto con lavoratori in parte qui in parte in malattia o in cassa integrazione. Una situazione di precarietà con difficoltà oggettive senza un cronoprogramma certo che non ci permetta di dare certezze.

L'Asl si è resa disponibile per fare un bando ad hoc per eventuali esuberi e ci sono stati colleghi che hanno risposto, ma Kcs non ha dato aspettativa. Asl quindi ha proposto una soluzione e noi l'abbiamo accolta, senza però vedere lo stesso da parte della cooperativa. Quindi manca totalmente la sinergia tra gli enti per il bene dei lavoratori."

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