Caos trasporti, lo sfogo di un giovane: "Troppa gente sui bus e nessun controllo, ho paura" In evidenza

di Alessio Boi - La situazione sui trasporti pubblici si fa complessa: negli orari di punta diventa di difficile gestione. Un ragazzo: "Ho preferito scendere e proseguire a piedi, troppo pericoloso".

Venerdì, 30 Ottobre 2020 17:11

Gli orari di punta sono sempre un problema se l'obiettivo è evitare gli assembramenti: gli operai che tornano a casa da lavoro, come liberi professionisti e imprenditori, gruppi di giovani che rientrano dopo un pomeriggio di sole che sfuma dopo il tramonto e molte altre persone che hanno pochi motivi per rimanere in giro visto l'ultimo Dpcm.

Insomma uno di quegli orari a cui stare attenti adesso è diventato le 18.00, quando anche bar e ristoranti chiudono e la popolazione è spinta a rientrare, ma non solo: tra le 8.00 e le 9.00, quando inizia la giornata lavorativa o scolastica e tra le 12.00 e le 13.00 che equivale alla pausa pranzo.

Chi non si può spostare a piedi o in macchina non ha alternative: deve salire su un autobus. Nonostante il Governo sconsigli l'utilizzo dei mezzi pubblici, chi non può spostarsi autonomamente ha poche alternative, ed ecco che sui bus si verificano situazioni delicate. È proprio quello che racconta un giovane rientrando e percorrendo la tratta La Spezia-Castelnuovo Magra sulla linea Casano delle 17.30, che ha denunciato ai giornalisti di Gazzetta della Spezia vari disagi.

"I trasporti pubblici sono intasati, le persone non si fanno scrupoli a entrare anche se il mezzo è pieno e, spesso, il distanziamento non viene rispettato per la troppa gente - racconta lo studente - Anche se tutti hanno la mascherina è troppo pericoloso stare ammassati, ma ieri mi sono sentito troppo in pericolo e ho preferito scendere".

"Ho anche pagato il biglietto per tutta la tratta ma era troppo pericoloso continuare a usufruire del servizio: ho preso il bus per Casano alla Spezia quando era vuoto, ma lungo il percorso si è riempito e sono sceso a Sarzana decidendo di percorrere a piedi la tratta fino a Castelnuovo Magra".

Inoltre aggiunge: "Sono stato costretto a proseguire a piedi, i mezzi, purtroppo, sono troppo pochi per garantire il distanziamento e ci sono pochi controlli: ognuno fa quello che gli pare, non dovrebbero essere pieni". E conclude: "Il servizio non è adeguato a fronteggiare l'emergenza, si verificano troppi assembramenti sugli autobus".

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