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Maltrattamento animale: ecco come Davide Bassi fa rinascere i cavalli dalla denutrizione In evidenza

di Alessio Boi- Aquila Nera Onlus è sia un'azienda sia un'associazione di salvaguardia e reintegrazione di cavalli malnutriti o non più idonei alla competizione sportiva.

Domenica, 13 Settembre 2020 17:46

Nata nel 2006, l'Associazione Aquila Nera Onlus svolge è sia volontariato sia un'Asd sportiva, dove vengono organizzati corsi di monta indiana. Si tratta di una monta svolta senza imporre una condizione psicofisica al cavallo e le lezioni si ripetono ogni anno con cadenza periodica. I cavalli nel ranch vengono tenuti liberi in un terreno di 22 ettari di proprietà di Davide Bassi, dove gli animali sono lasciati vivere in uno stato brado. La parte di volontariato, invece, è quella che ha avuto a che fare con la provincia spezzina. L'associazione, infatti, ha sede a Pomaia, in provincia di Pisa e la responsabile della parte no profit è la moglie Monica Citti. 

L'obiettivo principale è quello di recuperare cavalli poco curati o in stato di abbandono, malnutriti o destinati al macello perché non più idonei alle competizioni sportive. Tramite delle tecniche studiate dal proprietario sia dal punto di vista della nutrizione e la cura, sia da quella dell'integrazione nel branco sono stati recuperati decine di animali, alcuni dei quali anche dalla provincia spezzina. Infatti, non esistendo associazioni di questo tipo in un lungo raggio di territorio, l'organizzazione guarda anche oltre i suoi orizzonti e raccoglie segnalazioni da fuori regione.

"Dalla provincia della Spezia ne sono arrivati alcuni nel corso degli anni in cattivo stato ma siamo riusciti a recuperarli. Molti dei quali erano denutriti o destinati al macello perché non più idonei alle competizioni: mi ricordo di averne ricevuti dalla Spezia, da Follo, da Deiva Marina, Sarzana, ma erano anche altre le zone dove siamo arrivati nel corso degli anni- dichiara Davide Bassi- molti avevano parecchi chili sottopeso, ma li abbiamo riaddestrati, ingrassati e reinseriti nel branco".

Poi racconta: "Abbiamo coinvolto anche le scuole della nostra provincia in un progetto contro il bullismo, dove mostriamo ai bambini i comportamenti dei cavalli e insegniamo loro il rispetto per il prossimo e l'integrazione: tra gli animali facenti parte del progetto c'era anche un cavallo che abbiamo salvato proveniente da Sarzana".

Poi prosegue il proprietario: "Per i progetti di salvaguardia dei cavalli ci autofinanziamo". Ma come è nata la passione per questi animali di Davide Bassi? "Ho raccontato la mia esperienza in un libro dal titolo "L'uomo dei cavalli tra i due mondi", dove spiego il mio incontro in Australia, in occasione del mio percorso di studi in età adolescenziale, con un nativo americano che mi ha insegnato questa arte della monta indiana e tutti i segreti per legare e interagire con questi animali".

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