Acquedotti, depurazione e fognature: maxi piano di interventi da 85milioni di euro In evidenza

di Elena Voltolini - Un programma quadriennale che coinvolgerà tutta la provincia spezzina. Per gli utenti aumento dei costi nel 2020 sotto l'1%.

Martedì, 28 Luglio 2020 16:23

522 interventi (349 dei quali inizieranno nel quadriennio 2020-2023) e 85 milioni di euro di investimenti: sono i numeri del piano previsto per il servizio idrico integrato, nella provincia spezzina, per quest'anno ed i successivi tre.

Si tratta di un programma di interventi e di investimenti molto ambizioso, che coinvolge tutta la provincia spezzina, come ha sottolineato il Presidente dell'Ente Pierluigi Peracchini: “Il piano punta a riqualificare molte aree della provincia per quello che concerne acquedotti, depurazione e fognature, con l'obiettivo di dare risposta a molti bisogni ed esigenze concrete ed arrivare ad eliminare completamente gli scarichi in mare. Riuscire a mettere in cantiere interventi come quelli al sistema fognario delle Cinque Terre, oppure all’impianto degli Stagnoni o ancora Levanto e Lerici vuol dire garantire un investimento sulla qualità delle nostre coste e del nostro mare che, ancor più in un momento come questo, sono una risorsa a cui guardare con maggior attenzione per il rilancio della nostra economia oltre che per la tutela del nostro prezioso territorio.
E' un piano importante, frutto di un lavoro durato mesi, che per la prima volta ha messo intorno ad un tavolo tutte le istituzioni, l'ATO (Ambito Territoriale Omogeneo) e il gestore. Non ci sono mai stati così tanti investimenti in questo settore. La qualità dell'acqua deve essere una certezza”.

Un aspetto, quello dell'unicità di questo piano, sottolineato anche dalla Consigliera provinciale Claudia Gianstefani, che ha seguito tutto il lavoro: “Il percorso è cominciato a settembre 2019, con i primi confronti tra il gestore e le amministrazioni locali, con l'ATO a fare da mediatore per stimolare ulteriormente il gestore. Credo che oggi ogni Ente Locale si senta parte di un sistema idrico provinciale che, per funzionare, deve agire all’unisono. La vera novita è che sono stati inseriti solo interventi realmente progettati, quindi si tratta di un piano di azione davvero concreto. Questo che abbiamo presentato oggi è un piano molto importante, ma più che un punto di arrivo è un punto di partenza, sulla base del quale continuare a lavorare perchè oltre agli investimenti e ai nuvi progetti ci sia anche una continua manutenzione dell'esistente”.

A tal proposito, attenzione particolare sarà rivolta al contenimento delle perdite di acqua lungo la rete, una rete che si fonda su condotte che arrivano ad avere anche 120 anni. L'obiettivo di ACAM / IREN è arrivare ad una riduzione su base annua del 6% delle perdite, il che equivarrebbe a perdere circa un milione di metri cubi di acqua in meno rispetto allo scorso anno. Per farlo, il gestore ha cambiato la prospettiva, ovvero non si va più a rincorrere la perdita, ma è stato avviato un sistema di distrettualizzazione, cominciando dalla Val di Magra dove il terreno è piu drenante, e sta iniziando a dare i primi risultati, grazie ad un continuo monitoraggio.

Tornando al piano quadriennale 2020 – 2023, l'Amministratore delegato di IRETI (Gruppo IREN) Fabio Giuseppini sottolinea: “L'ingresso di Acam in Iren è stato la discontinuità positiva da cui tutto è partito. Al gestore si chiede un continuo miglioramento del servizio e questo piano ci porta sicuramente a garantirlo. Fin dal nostro arrivo nel Levante ligure abbiamo subito investito in infrastrutture e tecnologie, triplicando i nostri interventi in termini economici e mettendo a disposizione la struttura ‘Ingegneria e Realizzazioni’ di Iren che ha concentrato i propri sforzi nell’analisi e nella progettazione al fine di proporre un Piano degli interventi 2020 -2023 fatto di elementi definiti, concreti e realizzabili”.

Prima dell'incontro con la stampa, il Programma degli Interventi annualità 2020/23, che è uno degli atti che compongono lo schema regolatorio tariffario e rappresenta lo strumento attuativo delle scelte strategiche dell’Autorità di Ambito, è stato illustrato ai sindaci dei comuni spezzini.

A proposito, quanto peserà tutto questo sulle tasche degli spezzini? A seguito degli elevati investimenti programmati, nel 2020 ci sarà un aumento delle tariffe che resterà comunque sotto l’1%, nel 2021 un aumento al di sotto del 2%, nel 2022 al di sotto del 1,8% e nel 2023 al di sotto del 2,5%.

 sindaci

Il piano nel dettaglio

Nel dettaglio, il programma di investimenti, che comprende 522 interventi (349 dei quali inizieranno nel quadriennio 2020-2023), prevede opere in tutte le aree della provincia:
Area Golfo € 44,4 milioni
Area Val di Magra € 13,7 milioni
Area Val di Vara € 9,8 milioni
Area Riviera € 5,5 milioni
Manutenzioni straordinarie € 10,3 milioni

La maggior parte degli interventi sono finalizzati alla depurazione e al rinnovamento delle reti idriche.

Per il settore degli acquedotti gli interventi presentati sono volti essenzialmente alla tutela di tutte le fonti idriche del territorio per un loro sfruttamento ottimale, il recupero e il potenziamento delle stesse. In particolare, gli sforzi si concentreranno sull’interconnessione tra le zone pozzi sull’asta della Magra, la manutenzione straordinaria e il potenziamento delle opere di captazione sorgiva, il potenziamento degli acquedotti al servizio dei borghi collinari, il risanamento di reti di grosso diametro, in area urbana, con sistemi no-dig, la distrettualizzazione, la modellazione e il controllo dei parametri della rete.

Il collegamento degli scarichi di acque reflue nelle zone attualmente non servite da rete nera, il completamento di nuove reti fognarie nel Comune capoluogo (in particolare nei quartieri di Fossamastra, Canaletto, Pagliari, Muggiano e Ruffino, Mazzetta e Valdellora) e il miglioramento della qualità dell'acqua dei canali di acque bianche attraverso una campagna di individuazione degli scarichi abusivi nei centri urbani sono, invece, solo alcuni degli interventi in programma nel prossimo quadriennio per il sistema fognario del territorio spezzino.

Per il servizio di depurazione è previsto l’efficientamento degli impianti depurativi, il rinnovo di condotte di scarico a mare nei comuni costieri di Riomaggiore, Levanto e Vernazza, l’ammodernamento e incremento dell’efficienza depurativa dei principali impianti di trattamento lungo l’asta del fiume Magra

Importante evidenziare alcune delle opere strategiche:
Rifacimento impianto di Stagnoni (sistema a membrane) € 24.600.000
Ottimizzazione del sistema fognario e depurativo delle Cinque Terre € 35.000.000
Realizzazione nuovo collettore Pozzi Fornola - La Spezia € 8.000.000
Attraversamento Fiume Magra per collegamento pozzi Battifollo con adduttrici di sponda dx (Fornola, Ressora) e nel Comune di Sarzana € 1.040.000
Aggiornamento impianto di depurazione di Silea – Comune di Sarzana € 6.846.828,48
Riconfigurazione strategica delle fasi di adduzione e accumulo della Val di Magra, realizzazione di serbatoio da 5000 mc il loc. Trebbiano, nel Comune di Arcola € 3.040.000

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