"Asl5 condannata per comportamento antisindacale" In evidenza

La soddisfazione del Nursind per la sentenza: "Impediva agli infermieri di partecipare alle assemble sindacali retribuite".

Mercoledì, 03 Giugno 2020 12:32

“La giustizia ci ha dato ragione. Nursind, ancora una volta, ha dimostrato che la tutela dei diritti dei lavoratori è la sua stella polare”.

Ad affermarlo, in una nota, è il segretario provinciale Nursind Assunta Chiocca, commentando la sentenza di condanna dell’Asl5 della Spezia per comportamento antisindacale nei confronti dello stesso Nursind.

“’Finiamola con questo teatrino che stiamo solo perdendo tempo’: è stata questa la frase arrogante del Responsabile di Area Infermieristica della Struttura Complessa di Medicina Nucleare della Spezia - spiega Chiocca - Parole di indifferenza verso i suoi stessi colleghi che sono state pronunciate in tribunale, in sede di udienza, a seguito di un’azione legale intentata dal sindacato per ristabilire un diritto negato agli infermieri”.

Nursind, nella persona della stessa Chiocca, infatti, aveva avanzato ricorso per condotta antisindacale tenuta dall’azienda e dal Direttore della S.C di Medicina Nucleare. “Come abbiamo sempre sostenuto – continua Chiocca – è stato più volte e illegittimamente impedito agli infermieri di partecipare alle assemblee sindacali retribuite, ledendone i diritti. Queste assemblee erano state indette per tutto il personale tecnico, infermieristico e di supporto (OSS) per discutere alcuni problemi derivanti dall’avvio di una nuova attività in medicina nucleare (l’utilizzo del radiofarmaco lutezio), che implicava condizioni di sicurezza ambientali, professionali e personali. Proprio per tale ragione i lavoratori avevano tutto il diritto di ricevere informazioni corrette e complete. Un diritto che è stato appunto negato”.

Il direttore della S.C di Medicina Nucleare, evidenzia il sindacato, “aveva imposto una serie di atti e ordini di servizio volti a negare la partecipazione alle assemblee solo agli infermieri. Un comportamento che costituisce la chiara violazione di un diritto del lavoratore oltreché un tentativo di delegittimare il nostro sindacato”. “Bene quindi che il ‘teatrino’, per citare le parole del Responsabile di Area - evidenzia la sindacalista - si sia concluso con la vittoria del Nursind e degli infermieri, come ha stabilito il tribunale della Spezia. La sentenza (la n.1551/2020 del 31/05/2020) parla chiaro: il giudice ha accolto in pieno le nostre richieste e condannato il datore di lavoro al pagamento delle spese di lite. Quello che ci aspettiamo adesso - conclude Chiocca - è che l’azienda addebiti il danno economico al direttore di struttura che ha posto in essere questi provvedimenti antisindacali e contestualmente avvii a suo carico un provvedimento disciplinare”.

La causa è stata patrocinata dall’avvocato Rosanna Magro del foro di Pisa.

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