Un banale incidente smaschera un sodalizio dedito al favoreggiamento della prostituzione In evidenza

Tre persone arrestate dai carabinieri di Sarzana; coinvolte delle minori affidate ai servizi sociali

Mercoledì, 12 Febbraio 2020 18:08

Nella nottata del 15 ottobre 2019, in località Pianazze del comune di Arcola, si è verificato l’incendio di tre autovetture. Sul posto intervenivano i carabinieri del n.o.rm. della compagnia di Sarzana con i colleghi della stazione di Arcola che, attraverso i primi accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti, scoprirono una situazione particolare, ma sul momento non collegabile a quanto accaduto, ovvero che una delle vittime, proprietario di una delle auto andate a fuoco, ospitava abitualmente presso la sua abitazione due giovani minorenni di etnia “rom”.
A seguito di ciò i carabinieri di Sarzana hanno avviato e condotto una complessa indagine, con la partecipazione dei militari delle dipendenti stazioni di Arcola, S. Stefano Magra, Castelnuovo Magra e lerici, denominata “Shangai”, coordinata, dapprima dalla procura della Repubblica della Spezia e, successivamente, dalla direzione distrettuale antimafia di Genova.

L’attività svolta ha portato alla luce un quadro disarmante permettendo però agli investigatori di identificare i componenti di un sodalizio criminoso, dedito al favoreggiamento / sfruttamento della prostituzione minorile, composto da una madre di anni 42 e dalla di lei figlia maggiore, di anni 22.

Le due donne offrivano approcci sessuali delle due figlie/sorelle minorenni al compagno della 22 enne, un noto avvocato settantenne del foro di Massa Carrara, accusato di violenza sessuale su minore e prostituzione minorile.

I militari operanti hanno, attraverso investigazioni tradizionali e tecniche, ricostruito le attività illegali poste in essere dal trio mettendo insieme un dettagliato quadro probatorio costituito da numerosi, gravi e convergenti elementi di colpevolezza:  l’avvocato settantenne ha compiuto ripetutamente atti sessuali nei confronti delle due sorelle minorenni, di anni e 13 e 17, intrattenendo con le stesse conversazioni telefoniche dall’esplicito contenuto sessuale e richieste inerenti; ha elargito regali e somme di denaro, con la promessa di acquisto di un’abitazione, alla sua compagna convivente, di anni 22, nonché alla madre di lei e delle minori e, con la complicità delle due donne, avuto approcci sessuali con le due minorenni. La compagna convivente, di anni 22 ha favorito, organizzato e incoraggiato privati incontri tra il compagno avv. e le sorelle minorenni inducendole al compimento di atti sessuali.

La madre delle minori e della compagna convivente dell’avv. ha acconsentito, consapevolmente, agli incontri di natura sessuale delle proprie figlie minori con l’avv. settantenne, compagno della figlia 22enne. 

Il g.i.p. del tribunale Genova, concordando pienamente con le risultanze investigative rapportate dai carabinieri di sarzana, ha emesso a carico dei tre prevenuti l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita nella mattinata odierna dagli stessi militari operanti: in Massa, nei confronti dell’avv. e della sua giovane convivente, e a La Spezia nei confronti della madre.

durante l’esecuzione della misura sono state effettuate anche le perquisizioni, sia presso i domicili degli indagati, sia presso lo studio legale dell’avv., quest’ultima alla presenza del p.m., durante le quali è stato rinvenuto e sequestrato materiale informatico di interesse investigativo. Al termine dell’attività l’avvocato è stato portato presso il carcere di massa, le due donne presso il carcere di genova-pontedecimo mentre le due sorelle minorenni sono state affidate ai servizi sociali.

L’indagine si è svolta con le aa.gg. competenti e carabinieri operanti pienamente uniti nell’ottica del prioritario interesse di tutelare le minori, rispettivamente di 13 e 17 anni, ed impedire che i reati non degenerassero ulteriormente in situazioni ancor più gravi e lesive per le stesse.

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