Violenza intrafamiliare, un corso di formazione per gli operatori sanitari In evidenza

Gli esperti hanno dicusso del tema durante un convegno organizzato da Asl5.

Giovedì, 19 Dicembre 2019 15:40

Martedì 17 dicembre, nella sede del Polo Didattico Universitario Asl5, si è tenuto il corso di formazione “LA VIOLENZA INTRAFAMILIARE: IL NEMICO INVISIBILE”.

Il progetto ha lo scopo di promuovere il riconoscimento precoce e la cultura della prevenzione.

È importante che i sanitari siano preparati per una presa in carico delle vittime e che eseguano la corretta segnalazione per attivare gli interventi di tutte le istituzioni che operano a difesa di donne e bambini.

Responsabile scientifico la dott.ssa Maria Antonietta Banchero, Direttore Sanitario Asl5, da sempre in prima linea sulla violenza “di genere” (nel 2016 ha ricevuto il Premio Internazionale Standout Woman Award e nel 2017 il Premio Donna Fidapa Italia), ha per l’occasione riunito diversi esperti che hanno discusso del tema della violenza nei confronti dei più deboli: donne e minori.

I relatori comprendevano specialisti nei profili giuridici, medico, sociali e psicologici.

FAR EMERGERE IL SOMMERSO PER INTERVENIRE

Nell’82% dei casi chi fa violenza su una donna ha le chiavi di casa, con i drammatici dati aggiornati al 2019 sulla violenza sulle donne. Un report che parla di 88 donne vittime di atti di violenza ogni giorno: solo nel mesi di marzo di quest’anno, ogni 15 minuti è stata registrata una vittima di violenza di genere di sesso femminile. Maltrattamenti, atti di stalking, violenze sessuali, percosse, nel 60% dei casi sono commessi dall’ex partner (Istat).

I dati di Asl5 vedono nel 2016 un numero di accessi pari a 502 di cui 180 sesso femminile, nel 2017 un numero di accessi pari a 411 di sesso femminile 159 e nel 2018 ( primi 10 mesi) un numero di accessi di 385 di cui 141 sesso femminile.

La violenza contro le donne costituisce una grave forma dei delitti umani e rafforza i fenomeni di discriminazione delle donne stesse.

“Il corso di oggi ha avuto l’obbiettivo di promuovere l’integrazione degli interventi di contrasto alla violenza contro le donne con i programmi di natura sociale, sociosanitaria, dell’educazione, del lavoro e della tutela della sicurezza”, spiega Maria Antonietta Banchero, Direttore Sanitario Asl5.

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