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La proposta della Marittima a chiusura della conferenza sugli scout che non si arresero al fascismo.

Si è svolta a Lerici questa mattina, 14 dicembre, la conferenza dedicata alla figura di don Gandolfo e dei giovani ragazzi del gruppo san Giorgio, giovani scout che non si arresero al fascismo e che a Lerici proseguirono le loro attività nonostante le imposizioni delle Leggi fascistissime.

Della figura di don Gandolfo ha parlato Egidio Banti, che ne ha ripercorso la vita e le opere.

A termine della conferenza, molto partecipata, è stato chiesto al consiglio comunale, rappresentato da Marco Muro, da parte della Società Marittima di Mutuo Soccorso di dedicare una strada cittadina a don Gandolfo, o al gruppo san Giorgio.

"Come Società Marittima siamo soddisfatti per il riscontro dei Lericini , e non solo, all'incontro di Sabato su Don Emilio Gandolfo e gli scout lericini che non si arresero. Numerosi infatti i parenti dei componenti il Gruppo San Giorgio che hanno espresso apprezzamento per la richiesta di intitolazione di una via/piazza a Don Gandolfo o al Gruppo San Giorgio stesso. Gli stessi scout, che ringrazio, Masci compreso, il Comitato della Resistenza e la Diocesi, per voce del Vescovo Luigi Ernesto Palletti , hanno condiviso il fine dell' incontro. La presenza di Monsignor Paolo Cabano, di tanti scout, di parenti di partigiani e degli scout clandestini ha dato lustro alla Manifestazione", spiega Bernardo Ratti, presidente della Marittima.

Il massimo di commozione è arrivato con la consegna di una targa e l'applauso ai due scout "che non si arresero" superstiti: Luigi Musetti, emozionato, e Sergio Pontremoli, rappresentato dal nipote, Euro Puntelli.

Giusto ricordare i nomi di questi ragazzi che, in anni difficili, portarono avanti gli ideali universali di fratellanza e di libertà dello scoutismo.

La "Giungla Silente" lericina: Giovanni Biaggini; Armando Colotto, Paolo Mamino; Luigi Musetti; Piero Peoni; Sergio Pontremoli; Angelo Ratti; Maro Spagnol e Giancarlo Testa. A guidarli, appunto, don Emilio Gandolfo 'Hidalgo' e il parroco don Costantino Faggioni, 'Nostromo'.

Interessanti e seguiti, oltre il racconto sui lericini, gli interventi di Massimiliano Costa, Presidente Nazionale MASCI, sulle "Aquile Randagie", il Gruppo scout clandestino più famoso; di Egidio Banti, giornalista di Avvenire e studioso, sull'enorme figura di Don Gandolfo; di Giorgio Pagano, copresidente del Comitato Prov.le Unitario della Resistenza, sul contributo dei Sacerdoti alla Resistenza, tantissimi.

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